La pena dopo il fine pena
I carcerati di San Vittore: «Quando i cancelli si riaprono fuori non c’è nulla. La maggior parte di noi non riesce più ad affrontare lavoro, famiglia e figli»
I detenuti di "Costituzione Viva"I carcerati di San Vittore: «Quando i cancelli si riaprono fuori non c’è nulla. La maggior parte di noi non riesce più ad affrontare lavoro, famiglia e figli»
I detenuti di "Costituzione Viva"L’iniziativa promossa dal Senato si avvale di dicenti di diritto costituzionale e giuristi. Al via “L’ora di Costituzione” con Giuliano Amato
Antonio BravettiL’ex premier: «Non siamo in Francia, qui da noi non funzionerebbe»
Niccolò Carratelli
Video Da Tonino Zugarelli a Vincenzo Franchitti. Da Claudio Panatta a Marco Girardelli. Ma anche l'attuale CT della nazionale italiana di Coppa Davis Filippo Volandri. Le glorie del tennis italiano si sono ritrovate al circolo sportivo della Corte dei Conti a Roma - presieduto dal magistrato Stefano Castiglione - per una serata all'insegna del celebre giornalista, scrittore, poeta e studioso Gianni Clerici. A riunirli sotto un unico tetto è stato l'ex presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, che di Clerici era personalmente amico e con cui condivideva la passione per questo sport. "La sua capacità di passare da un tema all'altro era straordinaria. Era una miniera", ha detto Amato. "Gianni era un poeta. Andava al di là del tennis giocato, ti raccontava e romanzava la partita in un modo che solo lui riusciva a fare", ha aggiunto Volandri. Al centro della serata c'è stato inoltre il ruolo di Clerici nella promozione del Club delle Balette, l'associazione nata intorno al ritrovamente in Italia di alcune antiche palline del '500 utilizzate nello sport rinascimentale della Pallacorda, che con il francese "Jeu de paume" si contende il ruolo di antenato del tennis attuale. "Su qualunque questione abbiamo un problema di primato con i cugini francesi - ha spiegato Amato -. Il tennis l'hanno inventato gli inglesi. Ma per quanto riguarda l'antenato, la Pallacorda italiana ha accompagnato nei secoli il Jeu de paume". E le Balette potrebbero presto volare oltreoceano per essere esposte nel museo della International Hall of Fame di tennis di Newport, negli Stati Uniti, a cui Clerici, prima di morire, ha donato una parte della sua collezione personale di memorabilia di questo sport.
Di Francesco Giovannetti
L'ex premier si commuove ricevendo l'omaggio della Bocconi per i suoi 30 anni da presidente. Scherza: «Provo a prendere la parola»
Francesca Del VecchioIl monito della presidente della Commissione all’Italia: «Gas: Italia esempio perfetto»
Francesca Del VecchioAlessandro Barbera / ROMAMai era accaduto di vedere i palazzi romani così impegnati a dieci giorni dalle elezioni: un decreto approvato dal Parlamento contro il caro energia («Aiuti bis», ieri), uno varato dal Consiglio dei ministri («Aiuti ter», oggi), un importante pacchetto di norme di attuazione
il casoFrancesco Grignetti / ROMAE alla fine, come al solito quando si arriva al momento della verità, e gli alleati premono perché ci sia un fronte unito contro l'aggressore, iniziano i distinguo della politica italiana. Non è certo un mistero che Matteo Salvini abbia un debole per lo zar Vladimir
il retroscenaCarlo Bertini / ROMAE ora il Pd trema, così anche i 5stelle. Perché dopo il no della Consulta sull'eutanasia, «il rischio è che senza la pistola alla tempia del referendum tutti a destra si sentano liberi di mettersi di traverso alla legge sul suicidio assistito», scuote il capo Antonio
Carlo Bertini / ROMA«Noi vi garantiamo che se il centrodestra va sulla Casellati, i nostri voti non li avrà»: è quello che Enrico Letta si vuole sentir dire da Giuseppe Conte dopo una giornata drammatica, in cui domina la distanza siderale su Mario Draghi e la paura del tradimento, di un patto segre
il retroscenaA dimostrazione che tutto è ancora teatro, mentre Enrico Letta sta parlando ai cronisti - davanti al corridoio sospeso che collega i due palazzi della Camera - passa Giorgia Meloni e lui scandisce forte: «Quelli di centrodestra sono nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spir
il retroscenaCarlo Bertini / ROMAC'è un motivo se Enrico Letta, alla Direzione convocata in seduta comune coi gruppi Parlamentari del Pd il 13 gennaio chiederà un mandato pieno per trattare su un nome largamente condiviso per il Colle e sulla fine naturale della legislatura. E nulla più.Il segretari
Alla kermesse di Fratelli d’Italia i due leader fanno il pieno di annunci. Il leader della Lega: «Più vogliono farci litigare, più ci vogliamo bene»
Totonomi in corso. Le ipotesi che circolano spaziano da Gianni Letta e Pier Ferdinando Casini a Marcello Pera (nomi su cui potrebbe convergere il centrodestra) e poi Giuliano Amato e la titolare di via Arenula Marta Cartabia
Ilario Lombardo /romaAlla pizzeria da Michele, a Roma, Luigi Di Maio e Giancarlo Giorgetti non hanno parlato di quanto è buona la pizza, come il ministro degli Esteri va ripetendo cercando di dissimulare in un sorriso l'evidente bugia. Hanno parlato di Quirinale e di Rai. Il Colle però è stata la po
Alleato storico di Fini, Gasparri, Storace, ora bolla i sostenitori leghisti nella capitale
mattia feltridi Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si vedranno da soli oggi a colazione a Palazzo Chigi. Il Cavaliere ha infatti deciso di disertare le «consultazioni» ufficiali che ieri il premier ha riservato alle delegazioni dei partiti per il Quirinale. Il leader di Forza Itali
Avevo sette anni scarsi, ma quel giorno di inizio luglio 1978 mi pare ieri: tutti fermi in macchina a piazza Venezia, perché c’erano dei ragazzi che protestavano. La più agguerrita aveva in mano un ciclostile e urlava all’infinito la stessa frase: «No, no, no! Pertini no!». Lo urlò pure in
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi vince il braccio di ferro con i senatori Pd sull’Italicum ma la conta imposta dal segretario premier lascia sul campo molte ferite aperte che potrebbero riaprirsi sul Quirinale. È finita con 71 voti a favore dell’Italicum e 29 no la conta che Renzi ha
di Maria Berlinguer wROMA «Sto per lasciare le mie funzioni per raggiunti limiti di età, non posso più sottovalutare i segni dell’affaticamento». Così Giorgio Napolitano conferma davanti agli italiani le sue imminenti dimissioni per «motivi personali». Ovviamente il capo dello Stato non di
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