La Sentinella del 1926 e quell’unico titolo in prima pagina sulla scomparsa della prima regina
La morte di Margherita di Savoia. In seconda pagina alcune righe dedicate ai Pifferi all’Epifania
FRANCO FARNÈLa morte di Margherita di Savoia. In seconda pagina alcune righe dedicate ai Pifferi all’Epifania
FRANCO FARNÈFu Corrado Conone, duca di Spoleto e parente di Arduino d’Ivrea, non ritenendo opportuno trattenersi nel proprio ducato dove infuriava la peste, a decidere, nel gennaio del 956, di tornare nella sua patria eporediese, recandovi le spoglie mortali del santo Savino
F.F.Quattro cardinali, un centinaio di sacerdoti e religiose. Monsignor Cerrato nel passaggio del pastorale: «Ci benedica»
Sandro RonchettiLe spoglie portate in città nel 956 da Corrado Conone, duca di Spoleto e parente di Arduino. Ritenuto il 24 gennaio il giorno esatto della traslazione delle reliquie, per molti anni si festeggiò il santo in tale data, poi, a metà del 1700 fu spostata il 7 luglio per evitare il freddo
FRANCO FARNÈIVREAÈ un'atmosfera che piace sempre molto a chi vi partecipa quella che si respira in questa festa delle Nozze d'oro, impreziosita dal dono galante, da parte del sindaco, di una rosa rossa adorna di fiocco dorato alla sposa e dalla consegna di una stampa allo sposo, racchiusa in una cartelletta ros
Memorabile quell’estate 1884, resta un disegno in cui è immortalata con Arrigo Boito, Giovanni Verga e Piero Giacosa
franco farnÈIVREA Piace sempre molto a chi vi partecipa l'atmosfera che si respira in questa festa delle Nozze d'oro, impreziosita dal dono galante, da parte del sindaco, di una rosa rossa alla sposa e la consegna di una stampa allo sposo, racchiusa in una cartelletta rossa con lo stemma del Comune e la firma d
L’omaggio raffigura una vignetta che rievoca un caso clamoroso di vita cittadina dove si vede anche il municipio
Franco FarnèSTRAMBINO È stato un viaggio a ritroso quello offerto ai presenti nel corso della presentazione del libro dedicato al ritratto dello strambinese Guido Accotto, libro scritto da Lorenzo Faletto dal titolo "Il Canavese tra otto e novecento", della collana Quaderni II dell'Asac di Ivrea. Guido Accotto
Occasione per ricordare questo personaggio è stata la presentazione al pubblico a cura dell’autore Lorenzo Faletto
IVREA Si ritiene, comunemente, che i resti dell'anfiteatro romano, in corso Vercelli, siano stati scoperti solo negli anni Cinquanta, grazie a scavi effettuati per edificare le autorimesse dei condomini che andavano sorgendo nei dintorni e, in effetti, quelli furono gli anni in cui le vestigia furon
IVREACome in tutte le città di fondazione romana, anche l'antica Eporedia aveva nella via principale estesa da est a ovest il suo decumanus maximus di cui le attuali vie Palestro e Arduino seguono il percorso, come testimonia la strada romana che corre, a diversi metri di profondità, sotto di loro.
CARAVINOFai leggere è il titolo di una splendida iniziativa che il Fai proporrà al Castello di Masino, a Caravino, sabato 29, e domenica 30: due giorni dedicati alla lettura tra visite speciali alla biblioteca storica del Castello, presentazioni, laboratori per bambini, acquisto e scambio libri e un
IVREA Sarebbe il testimonial ideale per promuovere i benefici psico-fisici derivanti dalla pratica della canoa Franco Zucca, 91 anni compiuti lunedì 3, oggi rimasto l'ultimo di quei giovani che contribuirono a diffondere tale pratica sportiva in Canavese e a fondare il Canoa club Ivrea, scrivendone
IVREALa fotografia, rara e bellissima, immortala il cortile di Casa Realis, a Parella, nell'ottobre del 1890. Da destra di chi guarda: seduta sulla panca, Amalia Giacosa; ritta, dietro lei, Claudia Giacosa; appoggiata alla persiana, Virginia Callery, sorella ad Amalia Carandini; ritto contro l'altra
IVREAÈ il momento conclusivo del Carnevale, l'abbruciamento degli scarli, alti pali legno rivestiti di erica, la sera del martedì grasso. «Lo scarlo che ardendo crepita e sbandiera i suoi rossi bagliori sulle case della piazza di Città che le ombre notturne e la folla di cui è gremita fanno sembrare
IVREAÈ stato un vero colpo da maestro la pubblicazione de Il Canavese tra Otto e Novecento, il nuovo libro di Lorenzo Faletto, edito da Baima Ronchetti & C, che l'Asac, Associazione di storia e arte canavesana, e il suo presidente Tiziano Passera hanno messo a punto per iniziare il 2021 nel migl
IVREA«A chi di noi non ha fatto battere il cuore il primo ritornello di pifferi e tamburi il mattino dell'Epifania, primo giorno di Carnevale?» si domandava Francesco Carandini nella sua Vecchia Ivrea, pubblicata per la prima volta dall'editore Viassone nel 1914, e la conferma avrebbe potuto darglie
IVREA«Se farà qualche capatina fuori dalle mura vetuste e venerande, sarà perché lo reclamano i lavori della sua "vigna", come gli Eporediesi solevano chiamare le loro modeste ma tanto graziose e confortevoli villette alle porte della città, accoccolate nel frastaglio dei colli pittoreschi a specchi
IVREAÈ giunta a noi grazie allo storico Francesco Carandini la descrizione dell'«uniforme pel sindaco e i signori di Città nel 1837», della quale si sarebbe certamente perduta memoria, non essendo mai stata citata da alcuno studioso prima e dopo di lui. Fu il Regio Brevetto datato 19 dicembre 1837,
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