Il gioco di carte collezionabili che a Bari fa centinaia di appassionati: "Una può costare anche 2 milioni di euro"

Video "Magic: The Gathering" è il primo gioco di carte collezionabili al mondo, uscito nel 1993. Da allora è diventato un fenomeno mondiale che anche a Bari unisce centinaia di appassionati, tra giocatori professionisti alla ricerca di competizioni internazionali e puri cultori delle edizioni più rare. Il principale punto di riferimento per questa comunità orgogliosamente "nerd" è The magic spot al quartiere San Pasquale, in via Lattanzio 17. “Qui condividiamo la voglia di stare insieme, come un gruppo di amici”, spiega il dipendente ed esperto Francesco D’Aucelli, 28 anni. “Mi piace la fase di costruzione del mazzo – racconta Ilaria Bologna, 30enne – riesco a trovare davvero di tutto, grazie all’immancabile supporto dello staff. Dalla prima volta che l’ho provato mi sono resa conto che metteva alla prova la mia capacità analitica del problem solving, e soprattutto mi diverte tantissimo per la sua estrema rigiocabilità”. Nelle ultime settimane l’attenzione dei social network è sensibilmente aumentata sul mondo di Magic grazie all’espansione dedicata a Il Signore degli Anelli. La collaborazione con l’universo del romanzo di Tolkien, ambientato nella Terra di Mezzo, ha immesso sul mercato milioni di card differenti più o meno rare. Ma a far impazzire letteralmente i fan di Magic è la carta dell'Unico anello (unica stampa), che tra leggende e notizie sul web starebbe stata trovata da un anonimo collezionista e per la quale sono arrivate proposte ben oltre i 2 milioni di euro   video di Daniele Leuzzi

Vera, la prima cittadina digitale pugliese: la modella curvy prende vita sui social e parla di inclusività

Video Influencer digitale, anglo-italiana di 26 anni, lesbica. Fotografa e modella curvy, che sui social network parla di inclusività e ambiente come tante altre ragazze sue coetanee. Ecco Vera Wise, il progetto di computer grafica fondato a Bari dall’azienda di animazione ed effetti visivi Kabum. L’idea iniziale è nata dalla necessità di dimostrare quanto l'intelligenza della mente e l'intelligenza del corpo siano complementari attraverso la creazione di un personaggio iperrealistico. “La storia di Vera è ancora tutta da scrivere - racconta nel video Teresa Romano, art director - e sarà propagata dal corso degli eventi. Già oggi condivide i suoi ricordi”. “In molti la contattano su instagram - aggiunge Marco Testini, art e technical director - come se fosse una persona reale. La immaginiamo come una brand ambassador, un’attrice, un’influencer e qualunque cosa superi i limiti dell’immaginazione. Vera per antonomasia, questo progetto transmediale vuole restituire il futuro all’umanità”   di Daniele Leuzzi