I Supremi giudici hanno rigettato il ricorso della difesa. Per i coniugi condannati per la strage di Erba del 2006 in cui morirono tre donne e un bimbo resta l’ergastolo
Video "Sono deluso, non sono stati loro". A dirlo Azozuz Marzouk, padre e marito di due delle quattro vittime della strage di Erba dopo la decisone della Corte di dichiarare inammissibili le istanze di revisione del processo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo. "Non chiede scusa ai fratelli Castagna?", gli è stato chiesto "Non li conosco" ha risposto Marzouk. LEGGI L'ARTICOLO
video di Massimo Pisa
La decisione arriva dopo cinque di camera di consiglio
Monica Serra
Video Olindo Romano e Rosa Bazzi sono arrivati al palazzo di Giustizia di Brescia dove oggi è in programma la terza udienza per la decisione sulla revisione del processo per la strage di Erba. I giudici della seconda sezione penale della Corte d'appello di Brescia, presieduti da Antonio Minervini, sono chiamati a decidere se confermare la sentenza di condanna oppure dare il via a un nuovo processo, ammettendo le nuove prove presentate dalla difesa (avvocati Fabio Schembri, Nico D'Ascola, Luisa Bordeaux e Patrizia Morello) dei due coniugi condannati in via definitiva all'ergastolo per l'eccidio dell'11 dicembre 2006 a Erba, in provincia di Como. In aula anche Azouz Marzouk, marito e padre di due delle 4 vittime (il piccolo Youssef di due anni e Raffaella Castagna).
L’udienza decisiva del processo di revisione della strage di Erba
MONICA SERRA
Illustrata la pista alternativa con i «243 errori» conteggiati dai legali nelle ricostruzioni dei due imputati, la faida tra il gruppo di spaccio di Azouz Marzouk e un gruppo rivale
MONICA SERRA
Video "L'unica soddisfazione è che la casa di Erba non era un luogo di spaccio, come hanno sempre fatto credere". Lo ha detto Azouz Marzouk, uscendo dal palazzo di giustizia di Brescia, in occasione dell'udienza sulla richiesta di revisione del processo sulla strage di Erba, nella quale furono uccisi sua moglie Raffaella Castagna e il loro bimbo di 2 anni, Youssef Marzouk. Per la strage sono stati condannati in via definitiva all'ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi, loro vicini di casa."Lo ha detto anche il procuratore generale di Brescia che in quello che è accaduto non c'entra niente il mondo dello spaccio", ha affermato. "L'importante è fare chiarezza e avere giustizia, che finora non è stata fatta". Ai cronisti che gli hanno chiesto che effetto abbiano avuto su di lui le immagini della casa dell'eccidio mostrate in aula, Marzouk ha risposto: "Le ho sul telefono quelle foto, non è cambiato niente".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
I due sono stati condannati all’ergastolo per avere ucciso l'11 dicembre del 2006 Raffaella Castagna, il figlio di due anni Youssef Marzouk, la nonna Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini nel condominio del Ghiaccio
MONICA SERRA
Le telecamere di “Quarto Grado” l'hanno ripresa mentre deposita sacchi dell'immondizia anche all'esterno dell'azienda
RomaBeppe Castagna, fratello di Raffaella Castagna, zio di Youssef Marzouk, figlio di Paola Galli, uccisi, insieme a Valeria Cherubini - come confermato da tre gradi di giudizio - da Rosa Bazzi e Olindo Romano l'11 dicembre 2006 è «profondamente amareggiato per la decisione di un sostituto procurato
L'incendio nell'abitazioneL'11 dicembre 2006 in una casa di via Diaz a Erba (Como) scoppia un incendio. I soccorritori riescono a tirare fuori un uomo, gravemente ferito alla golaLa scoperta delle vittimeNella casa verranno trovati altri quattro corpi: Gabriella Castagna, il figlio Joussef di due an
Il fratello di Raffaella, uccisa nella strage: «Al processo è emerso l’orrore. Quale confessione estorta? Olindo lo scrisse pure in cella sulla Bibbia»
Grazia Longo
La decisione per le accuse a Giuseppe e Pietro Castagna. In un’intervista aveva detto: «indagate sulla famiglia di mia moglie» e «mio figlio Youssef conosceva l'assassino»