"Bella ciao" tra libri, riflessioni e testimoni
STRAMBINO La memoria e la sua trasmissione, in particolare alle giovani generazioni, sono state al centro della serata che ha preceduto le celebrazioni della Festa della Liberazione del 25 aprile a Strambino. Pubblicazioni, testimonianze e intermezzi musicali hanno caratterizzato l'iniziativa promossa da Ca' Granda insieme all'amministrazione comunale, alla vigilia della cerimonia ufficiale, con l'intervento della sindaca Sonia Cambursano e la partecipazione di autorità, associazioni locali e cittadini. A coordinare l'incontro è stata Debora Bocchiardo, che ha presentato Mario Beiletti, presidente dell'Anpi di Ivrea e Canavese, e Cristina Calardo, giovane insegnante della scuola primaria di Castellamonte, autori delle pubblicazioni "La Resistenza in Canavese" e "Il club dei libri fuorilegge", volume illustrato rivolto soprattutto ai ragazzi, entrambi editi da Pedrini Edizioni, che ha arricchito il percorso della memoria sugli anni delle dittature nazifasciste con "Condannato a morte" di Enzo Pedrini.La serata è stata accompagnata dagli interventi musicali del gruppo giovanile "Soffi Resistenti", formato da Stefano, Davide e Andrea, e dedicata anche alla "Storia di Francesco Mautino e Szyniec Stanislava", ricostruita dal ricercatore Pierangelo Grosso e narrata da Piermichele Monasterolo e Silvano Bellis dell'associazione Ca' Granda.Nel commentare l'iniziativa, conclusa con il canto di "Bella ciao", la sindaca di Strambino ha sottolineato come i libri che raccontano la Resistenza rappresentino «un utile e necessario esercizio della memoria». Le celebrazioni del 25 Aprile si sono svolte anche a Scarmagno, con il sindaco Adriano Grassino e la partecipazione degli alunni della scuola dell'infanzia e primaria. A Romano invece hanno visto con la presenza, al suo primo impegno ufficiale, del neo commissario prefettizio Francesco Farina. --s.r.