La stampa clandestina in mostra allo Zac «Una pagina aperta anche sul presente»

IvreaUltimo giorno di visita, oggi, sabato 25, allo Zac di Ivrea, per la mostra a cura di Gabriele Fumero dal titolo Noi scriviam la nuova storia, dedicata alla stampa clandestina durante la resistenza in Val Pellice, promossa dalla Consulta Giovani di Ivrea in collaborazione con l'Anpi-Sezione Torre Pellice che l'aveva realizzata lo scorso ottobre.La mostraMostra che prende il titolo dal verso di una poesia pubblicata su Il Pioniere l'11 agosto 1944 e vuol far conoscere il fenomeno della stampa clandestina, concentrandosi in particolare sul periodo dell'occupazione nazifascista nelle Valli Valdesi, in particolare in Val Pellice, dove ebbe un ruolo di rilievo nella lotta per la libertà. «Durante il periodo fascista, dal 1920 al 1943, e della Resistenza al nazifascismo, dal 1943 al 1945 - spiegano gli organizzatori - vari movimenti di opposizione, a partire dai partiti antifascisti, hanno utilizzato con molta audacia e varietà di espressioni lo strumento della stampa clandestina. Il desiderio di libera espressione e la necessità di comunicare sono stati più forti delle severe pene previste dal regime, teso ad uniformare tutta l'informazione politica e di costume». Nei testi interessanti riportati sui pannelli che compongono la mostra ci si sofferma in particolare sul ruolo della Tipografia L'Alpina, a Torre Pellice, che fu fondamentale per la produzione di volantini, buoni di prelevamento, documenti falsi, ma soprattutto stampati di informazione e formazione politica, che hanno avuto ampia diffusione anche a livello regionale e nazionale, soprattutto Il Pioniere. «Nella parte finale - evidenziano dell'Anpi torrese - la mostra si sofferma su uno dei temi maggiormente affrontati in quelle pubblicazioni: come uscire dai conflitti al termine della guerra. La linea tracciata va verso il federalismo tra i singoli stati europei, e non solo, come soluzione per superare le ostilità tra i vari nazionalismi: una pagina aperta sul presente che ha radici nella lotta di liberazione partigiana e che ci interroga in modo urgente anche oggi». Gli appuntamenti per il 25 aprileOltre alla visita alla mostra e all'appuntamento a Lace di Donato, all'area monumentale, con raduno, alle 10, all'esterno del ristorante La Campagnola, le celebrazioni del 25 Aprile, riprenderanno a Ivrea alle 15.30 con il corteo della Liberazione che, preceduto dalla Banda della Città di Ivrea, muoverà dal giardino Donne della Resistenza, in via Dora Baltea, fino alla Stele della Resistenza, ai Giardini Giusiana, dove sosterà per condividere alcuni momenti di raccoglimento e riflessione a cura di Anpi-sezione Ivrea e Canavese e dell'Associazione Treno della Memoria e per l'orazione del sindaco Matteo Chiantore. Alle 17.30 la Consulta Giovani proporrà una performance di partecipazione collettiva e, alle 18, dj set con Pietro Alfieri. Si continuerà ancora domani, domenica 26, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, con l'apertura straordinaria, a cura dell'Anpi-sezione Ivrea e Basso Canavese, del rifugio antiaereo, in corso Cavour (non occorrono prenotazioni e si entrerà per ordine di arrivo a gruppi di venti persone alla volta; ingresso gratuito, ma gradito un contributo libero).Un altro appuntamento è previsto alle 16.30, nella sala Santa Marta, dove l'Associazione Treno della Memoria offrirà un momento di restituzione del Viaggio nei luoghi simbolo dell'Olocausto attraverso la voce degli educatori e dei ragazzi che vi hanno partecipato. Le celebrazioni si concluderanno martedì 28, con l'Orienteering storico-culturale Ivrea e la Resistenza partigiana. --Franco FarnÈ© RIPRODUZIONE RISERVATA