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mazzèDeriva da uno dei cardini dell'amministrazione comunale di Mazzè rivolto alla sostenibilità ed alla biodiversità la prima edizione di "Terra viva", in programma per la prossima domenica 7 giugno. Se ne occupa l'assessora alla cultura Isabella Bellissimo con la collaborazione ed il sostegno dell'Ascom, di Regione Piemonte e dello Stramercatino.«Il primo passo era stato il progetto di valorizzazione "boschi del Mulino vecchio", finanziato nell'ambito del bando regionale Fers 2021- 2027 "implementazione della biodiversità sul territorio della Regione Piemonte", - argomenta Bellissimo - poi abbiamo pensato ad un'iniziativa di sensibilizzazione capace di stimolare la riflessione, ma al tempo stesso di divertire. Ecco "Terra viva", una festa della sostenibilità e della biodiversità declinata in tanti momenti sui quali stiamo completando i dettagli con l'obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio ambientale, agricolo, culturale e produttivo locale e Canavesano, sostenendo le filiere del territorio, ma anche le piccole realtà culturali, come gli editori indipendenti». Le vie e le piazze del centro del paese si trasformeranno in un grande percorso a cielo aperto per far incontrare cultura, tradizione ed il ricco patrimonio enogastronomico affidato ai produttori agricolo e vitivinicoli. Un'occasione per avvicinarsi in modo concreto ai temi della sostenibilità ambientale e della biodiversità, scoprendo le eccellenze locali attraverso momenti divulgativi, culturali ed esperienziali aperti a tutti. Durante la giornata sarà possibile immergersi in un programma vario e coinvolgente: si saranno mostre e conferenze, presentazioni di libri, musica dal vivo, per trascorrere la giornata in allegria, un mercatino tematico, lo street food, visite accompagnate alla scoperta del territorio, laboratori per i più piccoli. I boschi del mulino vecchio prevedono il recupero, la protezione e la preservazione della natura, e la valorizzazione degli habitat e della biodiversità in due aree boschive situate a sud est di Mazzè per un'estensione complessiva di 427 ettari lungo la Dora Baltea. I siti sono due: cascina Giugliotto, e località Giarat, fino al confine con Rondissone. Già appaltati i lavori: se ne occupa la cooperativa Valli agricole del Canavese con una dotazione complessiva di circa 150 mila euro, spalmate in tre annualità. «L'obiettivo di tali interventi - spiega Bellissimo, che ha seguito l'iter - sarà quello di favorire e tutelare alcuni habitat di interesse comunitario, mettendo in atto strategie innovative di contenimento delle specie alloctone invasive e in parallelo incentivando lo sviluppo delle comunità autoctone sia animali che vegetali. Mantenute e valorizzate le aree intorno al fiume diventeranno interessanti anche sotto il profilo turistico».In località Giarat, nota come luogo di ritrovo in occasione delle festività pasquali (la merenda al giarat) verranno collocate delle cassette - nido per gli uccelli ed una speciale cartellonistica per documentare le specie arboree, gli animali presenti. Tra questi lo scoiattolo rosso in via di estinzione. Previsti anche interventi manutentivi. --lydia massia