un canTiere da oltre 2 milioni

DONNASL'edilizia scolastica è al centro del confronto tra l'amministrazione comunale e le famiglie degli alunni delle scuole primarie e dell'infanzia di Donnas. E i malumori non mancano. Mentre sono prossimi alla conclusione i lavori di costruzione della nuova scuola di Vert è tempo di decidere quale sarà, nel prossimo anno scolastico, la dislocazione delle classi e delle sezioni ad oggi tutte ospitate nella scuola di Donnas Capoluogo, quando toccherà proprio a questo plesso essere chiuso per interventi di adeguamento sismico. I LavoriIl cantiere dell'opera, finanziata dalla Regione per oltre due milioni 279 mila euro, partirà in autunno, ma già dall'estate il plesso andrà sgomberato. Cosa accadrà a settembre? Di questo si è parlato alla riunione con i genitori convocata martedì 14 aprile al salone polivalente di via Binel, dal sindaco Matteo Bosonin e dalla dirigente scolastica Stefania Girodo Grant.«I lavori sono un obbligo e sono importanti per garantire maggiore sicurezza e qualità agli ambienti scolastici - ha detto il sindaco Matteo Bosonin -. Sarà quindi necessario spostare temporaneamente le classi della scuola primaria del Capoluogo in un'altra sede». Alle famiglie è stata ipotizzata questa soluzione: da un lato trasferire tutte le classi della scuola primaria del Capoluogo nell'edificio "Asilo infantile Anna Caterina Selve" in piazza XXV Aprile; dall'altro, spostare tutte le scuole dell'infanzia nella nuova struttura di Vert che sarà inaugurata a settembre e che ospiterà anche la primaria di Vert. Le voci contrarie dalla platea non sono mancate imputabili soprattutto al disagio per chi ha figli che frequentano due diversi ordini di scuola, di doversi recare sia a Vert che a Donnas. Le preoccupazioniAlcuni genitori hanno proposto di spostare la sede della biblioteca (che però è regionale, ndr) e di collocare lì le aule. «Utilizzare la biblioteca non è fattibile per la conformazione degli spazi e la mancanza di bagni a sufficienza, e poi non sapremmo dove trasferirla - ha replicato il sindaco Matteo Bosonin -. Anche l'utilizzo dei saloni comunali è una soluzione non percorribile». E c'è chi chiede misure compensative come l'istituzione di un servizio di trasporto gratuito: «Avere un pulmino significa avere maggiori costi di spesa corrente che andrebbero coperti con un aumento delle tasse, cosa che vorremmo evitare - ha sottolineato il sindaco -. Faremo in ogni caso una ricognizione puntuale delle esigenze emerse e valuteremo il da farsi. Bisognerà capire chi è effettivamente impossibilitato al trasporto e valuteremo i costi. La nostra intenzione, condivisa dai docenti, è di utilizzare edifici che sono ad uso scolastico e non strutture terze non consone». Dalla platea c'è chi ha eccepito che se avesse saputo prima della situazione avrebbe iscritto i figli in plessi di altri paesi. La dirigente scolastica ha ricordato che il cambio di iscrizione è sempre possibile e che non avrà ripercussioni sull'organico dell'istituzione. I numeri ad oggi sono questi: alla primaria di Vert si sono iscritti in 20, in 58 a quella di Donnas Capoluogo; alla scuola dell'infanzia di Vert i bimbi sono 6 cui si aggiungerebbero i 23 iscritti a Donnas. --Amelio Ambrosi