Senza Titolo

STRAMBINO Potrebbe presto tornare a nuova vita il grande terreno comunale del Ghiaro, nella frazione Crotte di Strambino, per quasi mezzo secolo sede del campo di tiro a volo gestito dall'associazione Tav (già Caccia e pesca di Cerone) e abbandonato da alcuni anni. La giunta guidata da Sonia Cambursano ha infatti approvato un nuovo atto di indirizzo per la concessione in gestione dell'impianto sportivo, dopo che la precedente gara era andata deserta.Nel nuovo documento, che conferma le linee già approvate con la delibera n. 58 del 23 aprile 2024, viene mantenuto anche il canone annuo di 4.489,16 euro, determinato sulla base della perizia del 2020 relativa al valore del terreno e degli immobili gravati da usi civici. Proprio l'importo del canone era stato - secondo quanto spiegò fin da subito lo storico presidente Piero Cignetti, 84 anni - uno dei motivi per cui l'associazione Tav non aveva partecipato al precedente bando, bando che era scaduto il 16 giugno 2025.Il nuovo bando, approvato con delibera di giunta il 24 marzo 2026, definisce in modo dettagliato i criteri per l'assegnazione: dal progetto di riqualificazione strutturale e ambientale dell'impianto, con particolare attenzione al trattamento e recupero dei rifiuti delle linee di tiro, al cronoprogramma delle attività necessarie per ottenere le autorizzazioni e l'omologazione, fino al coinvolgimento della cittadinanza nella pratica sportiva. Prevista anche la possibilità di migliorare l'offerta economica rispetto al canone base.La concessione, della durata di dieci anni, non comporterà alcun onere per il Comune, che incasserà esclusivamente il canone annuale. Il bando privilegerà società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, associazioni di discipline e federazioni nazionali.L'area, di circa 47mila metri quadrati, comprende anche quattro locali - segreteria, servizi igienici, deposito e ripostiglio - per un totale di 60 metri quadrati. Negli spazi comunali del Ghiaro sono tuttora custodite attrezzature e materiali che, secondo Cignetti, appartengono all'Asd Tav di Cerone.Il campo di tiro a volo è inutilizzato dal febbraio 2022, quando era stato posto sotto sequestro dai carabinieri forestali di Settimo Vittone per inquinamento ambientale, poi dissequestrato dopo la bonifica effettuata dai soci del Tav, che avevano provveduto alla rimozione dei residui di piattelli e cartucce.Nonostante la mancata partecipazione al precedente bando, Piero Cignetti ha voluto ricordare i successi della società: «Abbiamo conquistato 18 titoli italiani Fitav, di cui sette individuali da parte mia, e tre a squadre nel Double Trap: fummo noi i primi a organizzare gare di questa specialità a Crotte».Un auspicio, forse, perché l'attività sportiva possa presto rinascere nell'impianto comunale del Ghiaro. --s.r.