Sabato sera

IvreaAndrà in scena sabato 11 aprile, alle 20.45, al teatro Giacosa di Ivrea, l'attesissimo La fabbrica degli innocenti, di Gianluigi Nuzzi, con il contributo di Martina Maltagliati, uno degli appuntamenti di maggior richiamo della stagione in corso. Giornalista, saggista e conduttore televisivo italiano, come per l'attuale programma Dentro la notizia, ma anche autore di inchieste di ampio respiro, in particolare in ambito giudiziario, Gianluigi Nuzzi sarà impegnato in uno spettacolo dedicato ai gialli più famosi, tra inediti, fake news, trame e speculazioni dove il vero protagonista sarà il racconto supportato da brevi clip e da contributi audio avvolgenti che accompagnano il pubblico nello sviluppo delle storie.«I grandi fatti di cronaca - spiegano dalla produzione - diventano ostaggio di operazione mediatiche spericolate dove la verità accertata, processuale, viene prima atomizzata e poi delegittimata». «Per colpire e attrarre il telespettatore - continuano - o il frequentatore di social si costruisce, offre e serializza una tesi di immediata comprensione, alternativa, clamorosa, seducente ma falsa. In un momento di diminuzione cronica della fiducia nelle istituzioni e di ridotta credibilità dell'informazione, si affaccia questo nuovo, inquietante fenomeno. Peccato siano tutte fake news, realizzate lungo il tracciato della verosimiglianza». «Fate attenzione - avvertono gli organizzatori -, non sono fenomeni a generazione spontanea, ma è la fabbrica degli innocenti. Una fabbrica che crea innocenti e, di conseguenza, addita al ludibrio nuovi colpevoli che vengono massacrati a sostegno della verità alternativa. Non solo investigatori e inquirenti, non solo giudici e magistrati ma anche parenti delle vittime, amici e conoscenti che vengono via via indicati come complici delle macchinazioni giudiziarie o veri e propri rei». Le conseguenze sono devastanti: chi subisce la gogna e la delegittimazione sui media, chi non regge il venticello di essere il mandante dello sterminio della propria famiglia e finisce ricoverato in clinica psichiatrica, chi si ammala. «L'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco con Alberto Stasi, - concludono - l'omicidio di Yara Gambirasio con Massimo Bossetti e la strage di Erba con Rosa Bazzi e Olindo Romano rappresentano tre casi emblematici che, giudicati con sentenza definitiva, sono entrati nel mirino della fabbrica degli innocenti, imbastendo una martellante campagna di disinformazione e di fake news che ha distorto la realtà per demolire le sentenze definitive». Informazioni e prevendite biglietti: al Contato del Canavese (0125/641161), in via dei Patrioti 13, e alla Galleria del libro (0125/ 641212), in via Palestro 70. --Franco FarnÈ