Piemove cresce, trasporti gratis per oltre 70mila universitari

TorinoAl via la fase 2 di Piemove, la tessera voluta dalla Regione Piemonte che consente agli studenti universitari under 26 di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici nei Comuni capoluogo. Una misura sperimentale, unica nel panorama nazionale, che punta a sostenere il diritto allo studio e incentivare la mobilità sostenibile.Dopo il debutto dello scorso anno, che aveva coinvolto gli studenti dell'Università e del Politecnico di Torino e dell'Università del Piemonte Orientale, il progetto si amplia ora ad altre realtà accademiche e istituzioni di alta formazione. In tutto sono 14 i nuovi enti coinvolti, tra accademie, conservatori e scuole specialistiche, per una platea aggiuntiva di circa 5mila studenti.Il bilancio dei primi mesi conferma il successo dell'iniziativa: sono già oltre 68mila le adesioni registrate da agosto a oggi, di cui più di 6.500 da studenti internazionali. Numeri che testimoniano la forte attrattività della misura e il suo impatto concreto sulla vita universitaria piemontese.Il progetto è sostenuto con un investimento complessivo di oltre 37 milioni di euro, grazie a risorse della Regione Piemonte, del ministero dell'Ambiente, al contributo degli atenei e delle fondazioni bancarie. L'obiettivo è duplice: da un lato ridurre l'uso dell'auto privata e migliorare la qualità dell'aria, dall'altro rendere più accessibile il percorso universitario, alleggerendo i costi per le famiglie.«Si tratta di una misura innovativa che tiene insieme esigenze ambientali e diritto allo studio», hanno sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore ai Trasporti Marco Gabusi, evidenziando come il Piemonte si stia affermando come territorio sempre più attrattivo per studenti e giovani talenti.L'estensione riguarda istituzioni di rilievo come accademie di belle arti, conservatori e scuole di formazione avanzata. Tra queste anche il Centro per la Conservazione e il Restauro di Venaria Reale, per il quale è prevista la gratuità degli spostamenti analogamente agli studenti diretti al campus di Grugliasco.Nei prossimi giorni gli studenti interessati riceveranno le indicazioni per aderire: sarà necessario autorizzare il trattamento dei dati e registrarsi sulla piattaforma regionale, scegliendo se utilizzare una tessera BIP già in possesso o richiederne una nuova.La tessera consente viaggi illimitati per un anno su tutta la rete urbana dei capoluoghi aderenti - da Torino ad Alessandria, da Novara a Cuneo - comprendendo anche metropolitana e servizi ferroviari urbani. Un'opportunità che incide in modo significativo sui costi quotidiani della vita universitaria.L'analisi territoriale delle adesioni evidenzia come Torino rappresenti il principale bacino, con circa la metà delle richieste, seguita dal Cuneese e dalle altre province. Rilevante anche la quota di studenti fuori sede: uno su tre proviene da altre regioni o dall'estero, segno della capacità del sistema universitario piemontese di attrarre giovani.Piemove si conferma così non solo un intervento di sostegno economico, ma anche uno strumento strategico per promuovere una mobilità più sostenibile e inclusiva. Un modello che, alla luce dei risultati, potrebbe diventare un riferimento anche a livello nazionale. --