oltre 370 interventi in Piemonte
TorinoIl rafforzamento delle competenze amministrative e il sostegno agli enti locali sono al centro del progetto "1000 Esperti", avviato nel 2022 dalla Regione Piemonte nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L'iniziativa, pensata per affiancare le amministrazioni nella gestione di pratiche complesse e nell'attuazione di progetti strategici, ha coinvolto finora 111 enti piemontesi tra Comuni, Province, Unioni di Comuni e la stessa Regione.I dati aggiornati alla fine del 2025 indicano che sono stati attivati oltre 370 interventi di assistenza tecnica. Le richieste sono arrivate soprattutto dalle Province, che rappresentano circa il 50% del totale, seguite dai Comuni con il 35%, mentre la restante quota riguarda Unioni di Comuni e altri soggetti pubblici. Un quadro che evidenzia come il bisogno di supporto sia particolarmente sentito negli enti chiamati a gestire procedure complesse con organici spesso limitati.I settori nei quali si è concentrata la maggior parte delle attività riguardano le energie rinnovabili, che assorbono quasi la metà degli interventi (48%), seguite dalle bonifiche ambientali (15%) e dalle procedure di autorizzazione e valutazione ambientale (12%). Il lavoro della task force ha però toccato anche altri ambiti strategici come la gestione dei rifiuti, le concessioni idriche, le infrastrutture e la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi. Il bilancio dell'esperienza è stato tracciato nel corso del convegno "Collaborare per il territorio: attuare lo sviluppo sostenibile con la semplificazione amministrativa", organizzato al Grattacielo della Regione Piemonte. All'incontro hanno partecipato gli assessori regionali agli Enti locali Enrico Bussalino e alla Semplificazione amministrativa Gian Luca Vignale, insieme al direttore regionale Ambiente, Energia e Territorio Angelo Robotto.L'assessore Bussalino ha sottolineato come il progetto rappresenti uno strumento concreto di sostegno alle amministrazioni locali: i tecnici coinvolti operano direttamente a fianco degli enti che ne fanno richiesta, senza costi aggiuntivi, instaurando un rapporto di collaborazione operativa. Proprio l'apprezzamento ricevuto dagli enti ha portato alla proroga dell'iniziativa fino al 2026.Per l'assessore Vignale il lavoro svolto in questi anni dimostra quanto sia reale l'esigenza, soprattutto nei piccoli e medi Comuni, di ricevere supporto nella gestione delle pratiche più complesse. L'esperienza maturata sarà anche alla base dell'attività del nuovo settore regionale dedicato alla semplificazione dei percorsi amministrativi. Uno degli elementi più apprezzati dagli enti coinvolti è stato il fatto che l'assistenza sia stata completamente gratuita: i costi sono infatti coperti dalle risorse del Pnrr, finanziato dal programma europeo Next Generation EU. --