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A Montecitorio Casapound ha trovato le porte chiuse. Niente conferenza e nemmeno una visita al palazzo: «Motivi di ordine pubblico». Lo stop è arrivato dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha preso la decisione di concerto con i questori, in scia alla protesta delle opposizioni che hanno occupato la sala stampa dov'era previsto il lancio della raccolta firme per una legge sulla remigrazione. Dopo qualche momento di tensione e un paio di scambi d'offese col deputato leghista Domenico Furgiuele, sostenitore dell'iniziativa, alla fine gli esponenti di Pd, M5S, Avs e Azione sono riusciti a sabotare l'incontro: «Nelle Istituzioni non c'è spazio per i neofascisti». Furgiuele ha annunciato che ci riproverà: «Siete voi gli antidemocratici». «Remigrazione e riconquista» L'obiettivo dell'evento era lanciare la raccolta firme del comitato «Remigrazione e Riconquista» per una legge popolare di contrasto all'immigrazione. Un tema caro a Furgiuele, ritenuto vicino alle posizioni di Roberto Vannacci, il quale sui social ha scritto: «A Montecitorio è morta la democrazia. Mi auguro un deciso intervento del capo dello Stato». Alla conferenza avrebbero dovuto partecipare il portavoce di Casapound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, l'ex di Forza Nuova Jacopo Massetti e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti. L'inizio era previsto alle 11.30 ma con largo anticipo i deputati d'opposizione hanno cominciato ad affollare la sala stampa. Portandosi dietro copie della Costituzione. Dopo poco è cominciato il Furgiuele contro tutti. Il capogruppo del M5S Riccardo Ricciardi gli ha rinfacciato il gesto della «decima» fatto in Aula: «Vergogna». Il deputato Pd Gianni Cuperlo ha cominciato a leggere la Costituzione. Angelo Bonelli di Avs ha alzato la voce: «Portare qua naziskin e neofascisti è un oltraggio». Poi qualcuno ha intonato Bella Ciao. Ed è cominciato il primo coro. Finché, su disposizione dei vertici della Camera, prima sono stati fatti uscire i giornalisti, poi è arrivato lo stop alla conferenza.A Marsella, Sogari, Massetti e Ferrara, che Furgiuele voleva far entrare almeno come «invitati», è stato impedito l'ingresso sempre per disposizione del presidente Fontana. --