Senza Titolo

Serve and win: è il senso del successo di Jannik Sinner (18 ace per lui). Il tennista italiano vola al terzo turno degli Australian Open in una Melbourne che si è quasi vestita d'inverno. Sulla Rod Laver Arena il freddo si è fatto sentire più di quanto dica il calendario, e non solo in tribuna: lo ha avvertito anche Sinner, che non a caso alla fine del match vinto in meno di due ore su James Duckworth ha sottolineato come le condizioni fossero diverse dal solito: «Era un po' più freddo, ma senza il vento dei campi esterni. Si giocava meglio». Il contrasto con ciò che attende Melbourne nei prossimi giorni è netto: all'orizzonte ci sono temperature che sfioreranno i 38 gradi, un'altra storia, un altro Australian Open. Il numero 2 del mondo ha superato in tre set Duckworth, wild card di casa, con il punteggio di 6-1 6-4 6-2, confermando una sensazione ormai costante a Melbourne: per batterlo serve qualcosa di straordinario. «Oggi ho servito e risposto bene, sono soddisfatto della mia performance», ha spiegato. Al terzo turno ci sarà l'americano Eliot Spizzirri. «Non lo conosco molto, ma l'ho visto giocare», ha detto Sinner. «Sarà un match impegnativo, non abbiamo mai giocato». Dalla Rod Laver Arena alla Margaret Court Arena il passo è breve: i due impianti, uno accanto all'altro, restano dentro una giornata tutta azzurra. È lì infatti che Lorenzo Musetti ha vinto il derby con Lorenzo Sonego, imponendosi 6-3 6-3 6-4. «Preparare e giocare una partita così non è semplice, né mentalmente né emotivamente», ha detto il toscano. A iniziare bene la giornata ci aveva pensato Luciano Darderi, protagonista di una bella vittoria su Sebastian Baez, 6-3 1-6 6-4 6-3 in 2 ore e 29 minuti. --