dietro le quinte
IVREA Oltre 650 scodelle andate via in pochissimo tempo. Il pentolone con 45 kg di fagioli e le cotiche si è svuotato completamente. «Eh sì, abbiamo dato via tutti gli assaggi in un amen - dice Gian Pietro Zanini, segretario della Fagiolata di San Lorenzo - e questo, per noi, è motivo di grande soddisfazione». L'assaggio dei fagioli il giorno dell'Epifania, grazie all'ospitalità del parroco, è un evento tutto sommato abbastanza nuovo, ma come tante cose che ruotano attorno al Carnevale, «è diventata una tradizione», come osserva lo stesso Zanini. Una tradizione che si ripete da una ventina d'anni, con una partecipazione crescente. La fagiolata di San Lorenzo vera e propria è la domenica di Carnevale (quest'anno il 15 febbraio) ma anche se è meno blasonata di quella del Castellazzo, nel centro storico, è forte di un suo pubblico. «Noi utilizziamo esclusivamente fagioli di Saluggia - dice - e la nostra fornitura è di 1.040 kg ai quali si aggiungono ovviamente le cotiche, che prepariamo noi con il nostro gruppo di volontari, e dei mini cotechini da 80 grammi».Il gruppo è composto da una ventina di volontari e in tempo di fagiolate si aggregano i familiari per dare una mano e aiutare negli allestimenti: «È un momento per stare insieme, per portare avanti una tradizione e per vivere il Carnevale in un modo diverso». Presidente è Sergio Boni, ma il gruppo del direttivo ruota nelle cariche Quello dell'Epifania non è l'unico assaggio di fagioli grassi. È una tradizione che risale ancora più indietro nel tempo quella dell'assaggio con Cuj dij vigne, il cui gruppo presieduto da Claudio Crippa compie 50 anni e la fagiolata sarà l'8 febbraio. «Prima della pandemia, l'assaggio il 6 gennaio era alla trattoria alla Modina, nella zona dove la fagiolata è nata. Dal 2023 siamo in centro, in via Palestro, ed è bellissimo aprire lì il Carnevale», dice Valentina Campesato, figlia di uno dei fondatori e tra il gruppo di 15 volontari che porta avanti la tradizione. «23 kg e alle 11,30 era tutto finito - racconta -. Per noi è bello ritrovarsi tutti insieme per preparare i fagioli grassi. Per me è doppiamente bello stare con gente che conosco da sempre, io sono cresciuta accanto a quei paioli». --R.C.