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Il dolore che non si ferma per quelle giovani vite spezzate a Crans-Montana ma anche la speranza per gli undici pazienti ricoverati a Milano, tutti in condizioni ancora critiche e in prognosi riservata. Dopo lo straziante arrivo di lunedì delle cinque salme italiane vittime del rogo in Svizzera, ieri la premier Giorgia Meloni ha fatto visita all'ospedale Niguarda ad alcuni dei feriti, intrattenendosi con i familiari dei ragazzi e ringraziando i medici e gli infermieri che continuano a lavorare senza sosta. Oggi, in contemporanea in due chiese diverse di Milano, ci saranno i funerali dei due giovani Achille Barosi e Chiara Costanzo, le cui camere ardenti sono allestite già da lunedì. Per assicurare la vicinanza delle istituzioni, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, insieme all'assessore regionale Gianluca Comazzi, sarà presente nella chiesa di Santa Maria delle Grazie alle esequie di Chiara, mentre il governatore della Lombardia Attilio Fontana assisterà a quelle di Achille alla basilica di Sant'Ambrogio insieme alla vicesindaca della città Anna Scavuzzo. Gli undici pazienti ricoverati sono «ancora in condizioni critiche ma nelle prossime ore possono avere un'evoluzione speriamo positiva», ha spiegato il Dg dell'Ospedale Niguarda Alberto Zoli. Sul loro decorso, invece, «si naviga a vista» e «ogni giorno è un giorno guadagnato», come ha sottolineato Giampaolo Casella, direttore Anestesia e Rianimazione. --