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Di fronte ai giornalisti di mezza Europa ha ammesso che l'ultimo controllo antincendio nel bar della tragedia di Capodanno risale al 2019, mentre la normativa impone «annualmente» queste verifiche. Per 40 minuti il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha risposto alle domande dei cronisti convocati nel centro congressi Le Régent. La magistratura «dirà quale influenza abbia avuto tale carenza nella catena di causalità che ha condotto alla tragedia», ha precisato il primo cittadino, spiegando che «il Comune assumerà tutte le responsabilità che la giustizia determinerà». Al momento, però, non vuole sentire parlare di dimissioni: «Non è nel mezzo della tempesta che si abbandona la nave». E se sulla sua amministrazione ora sale la pressione delle famiglie delle vittime - occorre mettere «sotto inchiesta» il Comune, dice l'avvocato Romain Jordan - sulla giustizia svizzera pesa l'indagine parallela aperta dalla procura di Parigi, che vuole «accompagnare le famiglie francesi nelle indagini condotte dalle autorità svizzere». Un'inchiesta che si aggiunge alla parole pronunciate lunedì dall'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado: in Italia «sarebbero stati arrestati» i gestori del bar Constellation, i coniugi Moretti, che in Svizzera sono solo indagati a piede libero. Gli indagati «Non cercheremo in alcun modo di sottrarci» alle nostre responsabilità, dicono i coniugi Moretti, gestori del Constellation. «Siamo devastati e sopraffatti dal dolore, i nostri pensieri sono costantemente rivolti alle vittime, ai loro cari che subiscono un lutto così brutale e prematuro, e a tutti coloro che stanno lottando per la propria vita», hanno scritto. Aggiungono di avere «piena fiducia negli inquirenti affinché facciano luce sulla vicenda e rispondano a tutte le domande» e ribadiscono la loro «piena collaborazione». Dopo la Confederazione elvetica, Francia e Italia contano il maggior numero di vittime (rispettivamente nove e sei) e feriti (23 e 14). «Porterò questo fardello e la tristezza di tutte queste famiglie per la mia vita», ha spiegato Feraud, commosso, congedandosi dai giornalisti. Proprio nelle stesse ore, il governo cantonale ha annunciato aiuti per «sostenere finanziariamente e amministrativamente le famiglie colpite dall'incendio». Gli elementi forniti ai media - ha sottolineato il primo cittadino - sono gli stessi che da sabato scorso sono sul tavolo della procuratrice generale del Vallese, Béatrice Pilloud.Così è emerso che, dopo gli interventi del 2015 - un «permesso di costruzione per una veranda» e «lavori interni che non richiedevano autorizzazione», tra cui l'installazione di pannelli fonoassorbenti infiammabili, secondo la stampa svizzera - al Constellation ci sono stati tre controlli, anche con riguardo alle norme antincendio: nel 2016, 2018 e 2019. Poi, nessun'altra verifica. Anche se solo nel 2025 sono state 40 le ispezioni negli esercizi pubblici del territorio comunale. --