asini si nasce
IvreaUn nuovo murale corre lungo le mura della Casa circondariale eporediese. È il progetto portato avanti in questi mesi dai ragazzi di Asini si nasce, associazione di Ivrea che si occupa dei progetti di inclusione per giovani affetti da disabilità. Grazie al lavoro di Luca Maiocchi, ragazzo nello spettro autistico i cui lavori inconfondibili stanno ormai raggiungendo ogni angolo del Canavese, ora il muro perimetrale del cortile interno e l'aula per i colloqui numero 4 del carcere sono un luogo più colorato e accogliente.«Individuate dagli operatori del carcere, si tratta delle zone dove passano anche i bambini giunti nella struttura per i colloqui protetti con i genitori detenuti - spiega la responsabile di Asini si nasce Valentina Rey -. Un modo per rendere il percorso meno impattante da un punto di vista emotivo e psicologico per i bambini, di dare loro un po' di spensieratezza grazie ai personaggi disegnati dal nostro Luca». Parte del più ampio progetto Cinevasioni, che includeva oltre al murale anche un cineforum per i detenuti in collaborazione con l'associazione Rosse torri, il lavoro prevedeva inizialmente la partecipazione degli stessi reclusi alla realizzazione dell'opera, opzione resasi però impraticabile per mancanza di personale disponibile al trasferimento dei detenuti. Ma dopo lunghi mesi di lavoro, ora gli inconfondibili dinosauri disegnati da Maiocchi e colorati dagli altri utenti dell'associazione adornano le mura altrimenti grigie del carcere eporediese. Un progetto portato avanti anche grazie all'appoggio di artisti di livello del territorio, come Galliano Gallo e Elena Mirandola, che hanno aiutato con l'organizzazione e la scelta dei colori da utilizzare. Una partnership che sta lentamente conquistando tutto il Canavese: i murale degli Asini sono infatti visibili a Tavagnasco, Montalto, Azeglio e Bollengo, oltre che in diversi punti di Ivrea come le scuole Sacca e San Michele, così come alla fondazione Guelpa, in stazione e all'ospedale cittadino. «Tutto è nato dal talento di Luca come disegnatore - racconta Rey -. Un talento dal quale sono nati, prima diversi libri illustrati, poi i tanti murale in giro per il Canavese. Riguardo questi ultimi, attualmente stiamo seguendo due filoni: uno legato alle scuole dell'infanzia e primarie, con i disegni di Luca, e un secondo, dal carattere maggiormente formativo, che prevede la rielaborazione di opere di artisti famosi. In ballo ci sono poi tanti progetti». «Con il comune di Ivrea dovrebbe presto partire un progetto su Bellavista, per rimettere a posto e dipingere le pareti laterali della scalinata di piazza Primo maggio - continua la responsabile -. Un progetto per il quale ci immaginiamo anche delle giornate aperte a cittadinanza, scuole, enti e associazioni per dipingere tutti assieme e favorire l'inclusione. Infine, grazie al finanziamento della chiesa Valdese, in collaborazione con la regione Piemonte, stiamo mettendo assieme un libretto che vuole essere una continuazione del lavoro fatto in ospedale, pensato per raccontare ai bambini, sotto forma di filastrocca, la storia delle figure che possono vedere sui muri della struttura, da distribuire gratuitamente tra farmacie e pediatri».Tutti progetti il cui valore non si misura solo dall'abbellimento che portano alla città, ma dall'enorme occasione di inclusione che rappresentano per gli utenti dell'associazione. --Lorenzo Zaccagnini