Senza Titolo

Il ciclone Epstein fa un'altra vittima eccellente, poche ore prima del voto della Camera Usa sul disegno di legge per la divulgazione di tutti i file riguardanti il defunto finanziere pedofilo. Dopo il tonfo del principe Andrea, privato di titoli e privilegi reali, l'ex segretario al Tesoro Usa, Larry Summers, ha deciso di farsi da parte, travolto dalla diffusione di nuove email imbarazzanti. «Mi vergogno profondamente delle mie azioni e riconosco il dolore che hanno causato», ha spiegato Summers, assumendosi «la piena responsabilità della decisione mal guidata di continuare a comunicare con Epstein». «Mi farò da parte dagli impegni pubblici come parte del mio più ampio sforzo per ricostruire la fiducia e riparare i rapporti con le persone a me più vicine», ha annunciato l'ex ministro.La Camera Usa intanto ha approvato il disegno di legge per obbligare il ministero della giustizia a divulgare tutti i file del caso Epstein, dopo che sono stati raggiunti i due terzi dei voti necessari. Ora la palla passa al Senato. Con una delle sue giravolte, Trump si è detto a favore della legge per divulgare tutti i file Epstein ma avrebbe avuto già tutti i poteri per farlo. Nonostante continui a definirla una «bufala» dove non ha «nulla da nascondere», la vicenda per lui resta un nervo scoperto. Come dimostrano gli insulti rabbiosi alle reporter che hanno osato interrogarlo sul caso. «Stai zitta porcellina», ha intimato a una giornalista di Bloomberg, mentre a una collega di Abc ha detto: «Sei veramente incapace, dovresti imparare a fare il tuo mestiere». --