«D'Orsi censurato Ivrea prenda posizione»
ivreaRompere l'indifferenza sulla censura al professor Angelo d'Orsi a Torino, già ospite al liceo Gramsci e in altri contesti cittadini. Chiede questo l'associazione Nuovi equilibri sociali (Nes), che lo aveva invitato in città al Comune di Ivrea. «Qualche giorno fa, nella Torino della libertà di espressione liberale e comunista - scrivono in una lettera aperta -, da Einaudi a Gramsci, è accaduto un fatto che, in tempi più genuinamente antifascisti dei nostri, avrebbe sicuramente suscitato lo sdegno delle massime cariche istituzionali, dalla scuola e l'università, all'ordine dei giornalisti (e forse anche qualche dimissione di certi rappresentanti politici), ma che oggi è accolta, al più, nella totale indifferenza dalla grande politica. La vicenda capita al più importante studioso al mondo di Antonio Gramsci, il Professore Angelo d'Orsi, già pluridecennale docente presso l'Università di Torino». Nes ricostruisce i fatti nella lettera aperta: «Ebbene accade che il professore avrebbe dovuto esporre alcune argomentazioni, relativamente allo Stato democratico europeo, al Polo del '900 di Torino, in particolare, con riferimento al conflitto russo-ucraino e alla libertà di espressione. Come in una barzelletta, la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, esponente del Partito democratico, decide di aggredire la conferenza operando al fine di sospenderla, di fatto verificando lo stato di salute della nostra democrazia. Ci chiediamo, invece, se il sindaco di Ivrea e la sua maggioranza, che hanno più volte visto onorata la loro città dalle conferenze e dagli spettacoli culturali del prof. d'Orsi, se non debbano dissociarsi e prendere posizione, contro questi metodi di censura portati avanti da alcuni membri importanti di un partito che, oltretutto, sostiene questa amministrazione e che si definisce "democratico"». --