Senza Titolo
Una bandiera con svastica nell'ufficio di un deputato repubblicano Usa, una chat di giovani leader repubblicani - la futura classe dirigente del partito - con post razzisti e violenti. Ed ora un'altra chat dove il candidato di Donald Trump per guidare l'Office of Special Counsel, il «tutore dell'integrità» del governo federale, confessa di avere «una vena nazista» e si lascia andare a commenti di stampo suprematista. Politico sta alzando il velo sulla diffusa cultura estremista che si annida all'interno del Grand Old Party, dove lo stesso Donald Trump ha flirtato spesso con il mondo dei suprematisti, sollevando non poche polemiche. L'ultimo sguardo senza filtro riguarda Paul Ingrassia, che ora rischia di veder affondare giovedì al Senato la conferma della sua nomina a capo dell'Office of Special Counsel, agenzia indipendente del governo che protegge i dipendenti pubblici e la legalità nel settore federale. --