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«Una sequela quotidiana di incidenti sul lavoro che ci richiama drammaticamente a intervenire, occorre un'alleanza: sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori non sono ammesse scorciatoie». Sergio Mattarella usa gli Stati generali sulla salute e sicurezza sul lavoro in corso alla Camera per una chiamata all'unità della politica, del mondo delle imprese e dei sindacati. Un appello alla coesione di fronte ad una piaga che non accenna ad arrestarsi: «bisogna riaffermare, con rinnovata determinazione, l'impegno a non arrendersi di fronte a incidenti e decessi sul lavoro», ha scritto in un messaggio alla Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Chiara Gribaudo. Le parole del presidente della Repubblica sono state accolte con un plauso bipartisan in Italia. «Grazie al Presidente Mattarella che oggi ha richiamato con determinazione il valore di un'alleanza tra istituzioni, mondo del lavoro e sistema delle imprese per un'azione coordinata contro morti, malattie e infortuni sul lavoro», ha osservato la Segretaria Generale della Cisl , Daniela Fumarola. Più diretto è stato invece il pensiero di Maurizio Landini, segretario della Cgil: «Bisogna cambiare il modello di fare impresa. Abbiamo un modello che uccide che è fondato molto spesso su appalto, sub-appalto precarietà». Mentre a Roma, per l'esecutivo, la ministra del Lavoro Marina Calderone assicurava che «la sicurezza è la priorità del Governo», il capo dello Stato era impegnato in una visita di grande impatto emozionale. Si trovava a Marcinelle, città mineraria in Belgio diventata tristemente famosa per un terribile incidente che sconvolse l'Italia del dopoguerra. «È con commozione - ha spiegato Mattarella - che visito questo luogo, simbolo del sacrificio e della dignità dei lavoratori». --