Stati generali Unesco Dal Comune segnali di interesse al progetto Bellazzini

Vincenzo Iorio / IvreaHa suscitato interesse e consenso la proposta lanciata da Niccolò Bellazzini, brand manager di Sparco, di convocare a Ivrea una grande assise pubblica per ripensare il ruolo e l'identità del sito Unesco "Ivrea città industriale del XX secolo". L'idea, maturata dopo il successo del festival Welcome to My House, è quella di organizzare gli Stati generali del patrimonio olivettiano, un evento programmatico aperto a istituzioni, imprese, fondazioni, cittadini e proprietari degli edifici riconosciuti, con l'obiettivo di rilanciare l'immagine e la funzione culturale della città.«Ivrea è dal 2018 il 54° sito italiano Unesco - ha osservato Bellazzini - ma pochi sembrano essersene accorti. Possiamo e dobbiamo essere più ambiziosi, smettendo di guardare al passato e costruendo una nuova identità legata all'eredità olivettiana. Serve un momento collettivo che attragga attenzione, risorse e progettualità».Il Comune di Ivrea accoglie con favore il suggerimento. Il sindaco Matteo Chiantore definisce la proposta «molto interessante» e ringrazia Bellazzini «per l'attenzione dimostrata ai temi del sito Unesco». «È bello vedere che la città sente questo tema e che arrivino proposte costruttive - afferma -. Il nostro non è un sito musealizzato: va vissuto, perché contiene fabbriche, abitazioni, scuole, asili. Gli Stati generali potrebbero essere un'occasione di riflessione e comunicazione utile a tutta la comunità».Sulla stessa linea Filippo Ghisi, site manager di Ivrea città industriale del XX secolo, che parla di «spunto importante». «Siamo contenti che si discuta di Unesco - spiega -. Essere parte della rete mondiale significa riflettere come comunità. Proprio per questo stiamo lavorando sulla diffusione dei valori, sulla condivisione e sulla messa in rete di tutto ciò che ruota intorno al sito».Ghisi ricorda come il recente evento di presentazione del Piano di gestione 2025-2030, organizzato due settimane fa, sia stato «un momento importante di coinvolgimento della cittadinanza». «Il piano è stato scritto dopo diversi incontri in cui sono stati coinvolti diversi attori, dai proprietari agli studenti e va proprio nella direzione indicata da Bellazzini: rafforzare il legame tra cittadini, imprese e patrimonio, rendendo più semplice e attrattiva la gestione dei beni».Sullo specifico degli Stati generali, il site manager invita alla concretezza: «È un obiettivo ambizioso, ma può diventare un'occasione di comunicazione efficace se costruito con proposte reali e utili per la città. Anche Welcome to My House, che quest'anno abbiamo coorganizzato con il Comune, rappresenta un modello virtuoso: eventi che mettono in rete persone, idee e spazi».L'amministrazione, intanto, continua a lavorare sul fronte della valorizzazione. I visitatori del Visitor Centre sono oggi circa 13mila all'anno, ma con l'apertura del Convento di San Bernardino e del percorso di Montenavale si prevede un incremento significativo, fino a quadruplicare gli ingressi.L'idea di Bellazzini - quella di un grande incontro che riunisca Ministeri, Regione, Fondazioni, istituti bancari, enti turistici e proprietari privati - punta a creare un nuovo slancio identitario e operativo. E da Palazzo civico arriva la disponibilità a discuterne. «Ogni contributo che aiuti a dare nuova vita al sito Unesco - conclude il sindaco Chiantore - è benvenuto. L'importante è farlo insieme, con obiettivi concreti e una visione condivisa per il futuro della città». --