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Restano irrisolti alcuni nodi. Secondo le norme europee la Corte di Appello di Milano potrà in futuro valutare i presupposti per chiedere di spostare il procedimento nel nostro Paese mentre l'ultima parola spetterebbe poi al ministro della Giustizia italiana. Ma per gli avvocati deve essere Nordio a intervenire per primo. Nel 2023, quando non ricopriva ancora alcuna carica politica a Bruxelles, Salis fu arrestata e detenuta per oltre un anno a Budapest perché accusata di aver aggredito alcuni militanti neonazisti durante uno scontro in Ungheria. Tornata in libertà grazie alla sua elezione al Parlamento europeo nel giugno 2024, il processo a suo carico resta 'congelato' finché manterrà la carica. Nonostante ciò i legali di Salis chiedono a Nordio che la deputata possa essere processata in Italia.