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Da vent'anni è descritto come l'uomo chiave per la possibile terza via palestinese, alternativa sia a Hamas sia ad Abu Mazen. Proprio per questo, Marwan Barghuti, 66 anni, un terzo dei quali passati in un carcere israeliano, appare destinato a rimanere dietro le sbarre. Sebbene il suo nome venga sempre più spesso evocato come il prigioniero eccellente da rimettere in libertà in un eventuale scambio tra il gruppo armato palestinese e il governo di Benjamin Netanyahu, il progetto politico e la popolarità di Barghuti fanno paura a tutti gli attori che contano: Israele, l'Anp di Abu Mazen e quel che rimane dei vertici di Hamas. Dalle sue «lettere dal carcere» nel deserto del Neghev, dove è rinchiuso dal 2002, pochi mesi prima del 7 ottobre del 2023 proponeva una road map politica inter-palestinese che superasse proprio le logiche della polarizzazione attuale. --