Ivrea, i primi 250 anni del Botta 12 mesi di studi e di grandi eventi
IVREA Un anno tra novità e tradizione quello che ha preso il via al liceo Carlo Botta di Ivrea, e che vedrà i 206 nuovi alunni iscritti al primo anno, su un totale di 855 studenti, confrontarsi con la nuova scuola che li accompagnerà per il prossimo quinquennio. Oltre infatti alle recenti novità ministeriali, come il ritorno al vecchio esame di maturità e il divieto all'uso dei cellulari in classe, il periodo scolastico 2025 - 2026 segna anche l'anniversario dei 250 anni dalla fondazione dello storico istituto eporediese. Un momento speciale, che la scuola si prepara a festeggiare con eventi e incontri che si svolgeranno sia nell'istituto che fuori, e che accompagneranno studenti e cittadini eporediesi nel corso dell'anno. «L'anno è incominciato nella norma - commenta la preside Lucia Mongiano -. In questi giorni abbiamo già iniziato cominciato le attività di prima accoglienza per le nuove classi, con una giornata all'aria aperta che dà la possibilità di conoscersi come classe e tra classi, oltre che per i docenti di osservare e vedere come si forma il profilo del gruppo classe. Sulle novità relative al divieto dei cellulari non sembrano esserci grossi problemi, le prime sono già ereditate dalle medie e altri mi sembra che si adattino bene. Novità anche per l'esame finale: che torna a chiamarsi esame di maturità e presenterà alcune novità, come le materie delle varie prove che saranno rese note dal ministero già a gennaio, e altri cambiamenti legati al punteggio, che verranno specificate meglio più avanti».Ma la vera novità di quest'anno riguarda l'anniversario dei 250 anni dell'istituto: tutti gli studenti hanno infatti ricevuto a inizio anno il diario, nelle cui prime pagine vi è la foto dello storico registro della scuola, dal 1775-1776, anno del riconoscimento sabaudo del Real collegio delle scuole di Ivrea, fino al 1825. Periodo nel quale si può vedere la denominazione della scuola variare più volte in relazione al mutare dell'epoca.«Rispetto a questi 250 anni, c'è da rilevare che fino al 1969 il Botta fu l'unico liceo eporediese, a suo tempo suddiviso negli indirizzi classico e scientifico, poi smembrate in due scuole distinte per il forte aumento della popolazione scolastica - racconta Mongiano - . Come liceo classico di ordinamento, noto per la seria e accurata preparazione dei suoi studenti, proseguì fino agli anni '90 del '900, quando, con rinnovata attenzione e impegno a perseguire un'offerta formativa qualificata e diversificata, si iniziarono a sperimentare curvature curricolari che traghettassero il liceo nella modernità. Nel contempo, il liceo si arricchì di un indirizzo internazionale a opzione spagnola, prima linguistico, poi anche scientifico. Percorsi che conferiscono, insieme al diploma, il titolo di bachillerato. Nel primo decennio del nuovo millennio, la sensibilità verso le istanze del mondo globale ha introdotto altre novità come lo studio del francese per l'ottenimento del doppio diploma EsaBac e delle lingue cinese e russa. Nel 2013 il Liceo Botta è stata la prima scuola del Piemonte a essere riconosciuta Classe Confucio dal ministero cinese, mentre è sempre di quegli anni l'accordo culturale bilaterale Italia-Russia dei rispettivi ministeri degli esteri. Senza dimenticare la consolidata implementazione Cambridge della lingua veicolare per eccellenza, ovverosia l'inglese». Molti anche gli eventi culturali in arrivo: «Quest'anno avremo eventi di grande spessore culturale - continua la preside -. Come negli anni passati avremo i venerdì del Botta e gli incontri con gli autori, poi contiamo di fare una serata partecipata a teatro, i cui contenuti però non svelo ancora. Nel mentre un gruppo di ex studenti, docenti e studiosi sostenitori delle ricerche storiche territorio parteciperanno con contributi propri ad una pubblicazione che vedrà la luce all'inizio del prossimo anno scolastico. Già con i 250 anni abbiamo fatto tante ricerche, ma vorremmo approfondire cosa c'era prima, perché la scuola non è nata dal niente». --LORENZO ZACCAGNINI