Garino: «Commercianti soffrono le pedonalizzazioni»

ivreaI sogni di pedonalizzazione dell'amministrazione eporediese, in parte sperimentati domenica 21 settembre durante lo Sport city day, non piacciono a tutti. In Borghetto, in particolare, dove domenica la strada è rimasta chiusa al traffico, c'è chi è preoccupato per gli effetti che tale scelta, se implementata, potrebbe avere sul commercio locale: «Sappiamo già che il commercio a Ivrea non si trova nel suo periodo migliore, e in Borghetto questa situazione si sente ancora di più - commenta Gabriele Garino, storico commerciante cittadino, proprietario del tabaccaio del Borghetto, ed ex consigliere comunale -. Già oggi le auto non passano più di tanto in questa zona, e pensare di migliorare la situazione togliendo quelle poche non è credibile: gli studi di settore portati avanti in tutti i centri storici hanno dimostrato come i commercianti soffrano i processi di pedonalizzazione. Io ho visto in prima persona l'esperienza su Torino: con l'introduzione delle zone Ztl una miriade di attività sono fallite, tante grandi firme sono scappate. La stessa cosa è successa a Rivarolo, dove tanti amici han chiuso, così come a Bra e a Chivasso, centri anche più attivi di Ivrea dal punto di vista commercia. È un dato di fatto». Dubbi anche sull'effetto che l'operazione avrebbe sulla zona dal punto di vista attrattivo: «Il rischio è che chiudendo al traffico qui diventi una sorta di ghetto - sostiene Garino -. La verità è che in Borghetto non ci sono grandi attrazioni per i turisti, non c'è molto da vedere, se vogliamo far venire la gente bisogna dargli qualcosa per cui valga la pena venire, e non saranno certo i negozi chiusi e le serrande abbassate. Si possono mettere tutti i disegni che si vuole come fatto in piazza Maretta, ma non aumenterà il turismo, finirà che le attività andranno via e nessuno investirà più. Basta vedere in via Arduino cosa succede con le chiusure, io lo dissi a Elisabetta Ballurio all'epoca». Il problema riguarda anche i servizi: «Anche in Nord Europa, che si cita sempre, ci sono sia le auto che le bici - continua Garino -. Inoltre se si pedonalizza bisogna potenziare i mezzi pubblici, cosa che le città grosse fanno con metro e autobus, ma se si fanno le Ztl senza strutturare un'alternativa è un problema. Basta informarsi per sapere come è andata a finire nelle città dove è stato fatto, e dove tutte le attività patiscono. Se vogliamo dare il colpo finale al commercio basta dirlo, non si aspettino poi che le attività investano: anche se fai i bandi del commercio, se non ho clienti né certezze cosa investo a fare?». Poco entusiasmo anche per lo Sport city day, che in Borghetto ha visto il mercatino dei bambini: «C'era una bancarella, non arrivava nemmeno la gente di Ivrea - conclude Garino -. In generale per mia esperienza in Borghetto le cose funzionano solo se non vengono fatte in contemporanea con il centro cittadino, altrimenti le persone non allungano per venire qui». --l.z.