Educatori di strada, progetto ok 40mila euro a cinque associazioni

ivreaIl Comune di Ivrea continua la battaglia contro la dispersione scolastica e il disagio giovanile mettendo in campo nuove risorse. Approvato l'impegno di 40mila euro per la realizzazione di attività di educativa di strada e di risposta alle esigenze dei giovani eporediesi. I fondi saranno suddivisi tra 5 associazioni del territorio, selezionate come partner di progetto: 12.777 a favore di Alce Rosso scs, 9.310 allo Zac, 7.631 per l'impresa sociale Stranaidea, 5.280 all'Università della strada gruppo Abele e infine 5mila a favore della onlus Fondazione casa di carità arti e mestieri. Soldi che andranno a finanziare le attività di educativa di strada per il periodo settembre - dicembre 2025. A questi se ne aggiungono altri 11mila e 500, sempre a favore dell'associazione Alce rosso, per la realizzazione di progetti di contrasto alla dispersione scolastica nei centri di aggregazione giovanile di San Giovanni e Bellavista. Obiettivo dell'attività di educativa di strada sarà analizzare il contesto in cui avvengono i conflitti tra giovani e adulti, individuando e analizzando anche i diversi bisogni che i cittadini stessi esprimono, al fine di raggiungere una serena convivenza e offrire alle nuove generazioni opportunità di crescita e lavoro. «Se siamo pronti a partire lo dobbiamo al gran lavoro dell'ufficio politiche sociali e ai tanti enti che hanno risposto alla nostra chiamata, che ringraziamo - commenta la vicesindaca e assessora alle politiche sociali di Ivrea Patrizia Dal Santo -. Tutti hanno dato massima disponibilità, anche in pieno periodo estivo a luglio e agosto. Abbiamo lavorato molto per essere pronti a partire già da settembre, così da poter sfruttare tutto il tempo disponibile. Partiremo a brevissimo con una serie di incontri con i cittadini che vivono queste problematiche in prima persona: in queste occasioni sarà possibile incontrare gli operatori che saranno presenti sul territorio, conoscere il progetto e presentare le proprie esperienze. A quel punto partirà l'educativa di strada vera e propria, con operatori che andranno ad agire in vari punti del territorio eporediese. Presto la loro attività diverrà pubblica e visibile, con azioni concrete per intervenire sia sui giovani che sugli adulti che con questi ultimi si confrontano». Nello specifico, sarà l'Università della strada gruppo Abele a occuparsi più direttamente della formazione degli educatori e alla supervisione del progetto, mentre alla onlus Fondazione casa di carità arti e mestieri sarà affidata la parte di mediazione territoriale, con anche l'avvio di uno sportello sperimentale sul tema. Saranno gli altri 3 enti, la cooperativa Zac, Alce Rosso scs e Stranaidea, ad occuparsi invece del lavoro sul campo, formando l'equipe degli educatori di strada, con almeno un operatore per ente, il quale dovrà essere operante per 35 settimane con 15 ore a settimana su tutti i punti critici del territorio per effettuare le attività formative previste. Sarà infine compito specifico di Alce rosso e dello Zac il potenziamento dei cosiddetti presidi territoriali: il centro di aggregazione giovanile San Giovanni, che vedrà 186 ore di presenza degli operatori, quello di Bellavista, con 296 di presenza, e infine i locali di Fammi spazio allo Zac, servizio di educativa di strada già attivo a Ivrea, con 336 ore. --lorenzo zaccagnini