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«Totali assurdità» che fanno parte di «film dell'orrore» creati dai Paesi Nato. Così Vladimir Putin ha respinto le accuse degli europei di volerli attaccare, affidando il messaggio proprio a uno dei membri dell'Alleanza, la Slovacchia, in un colloquio a Pechino con il primo ministro Robert Fico. Ma quasi contemporaneamente il segretario generale della Nato, Mark Rutte, è tornato a lanciare l'allarme, denunciando un «enorme rafforzamento delle forze armate russe». I Paesi del Patto Atlantico sono «esperti di film dell'orrore», con i quali «alimentano l'isteria sulla Russia che vorrebbe attaccare l'Europa», ha denunciato il presidente russo. «Penso che per ogni persona sana di mente questa appaia come una chiara provocazione, o una prova di incompetenza», ha aggiunto. la nato Rutte, tuttavia, ha rilanciato le accuse. «Vediamo un enorme rafforzamento delle forze armate russe e non avviene per le parate militari a Mosca, è lì per essere usato, in Ucraina o altrove», ha affermato. Sempre nella conversazione con Fico, Putin ha parlato dei possibili scenari per una soluzione negoziata del conflitto in Ucraina legati alle future alleanze del Paese. «Non siamo mai stati contrari all'adesione di Kiev alla Ue, ma per quanto riguarda la Nato è una questione completamente diversa, poiché riguarda la sicurezza a lungo termine della Russia», ha dichiarato il leader del Cremlino. E poi si è soffermato sulle garanzie di sicurezza, assicurando che è possibile «trovare un consenso». «Ci sono opzioni - ha affermato Putin - per garantire la sicurezza dell'Ucraina in caso di fine del conflitto. Questo è stato anche oggetto della nostra discussione ad Anchorage (con il presidente Usa Donald Trump). E mi sembra che qui ci sia la possibilità di trovare un consenso». Del novero di tali opzioni non sembra far parte il possibile schieramento di peacekeeper cinesi, sul quale Trump, secondo quanto scritto dal Financial Times, si sarebbe trovato d'accordo con Putin. «Questa materia non è stata discussa per niente» nell'incontro tra Putin e il presidente cinese Xi Jinping, svoltosi sempre a Pechino, ha affermato il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov. Anche un funzionario della Casa Bianca aveva smentito tale ipotesi. Ushakov ha aggiunto che nella conversazione con Xi il presidente russo ha esposto i contenuti del colloquio di quasi tre ore avuto con Trump il 15 agosto in Alaska e delle successive telefonate tra i due. «I nostri ultimi contatti con il presidente Trump hanno dimostrato che la nuova amministrazione ci sta ascoltando», e «sta emergendo una comprensione reciproca» ha detto Putin a Fico. il dialogo «Ne siamo molto lieti e speriamo che questo dialogo costruttivo continui», ha aggiunto il leader russo. Mentre Ushakov ha fatto sapere che la Russia e gli Usa hanno in programma un nuovo incontro a livello di ministri degli Esteri, senza precisare la data. «Un sacco di questioni devono ancora essere risolte», ha sottolineato il consigliere di Putin. Le garanzie di sicurezza per l'Ucraina saranno discusse domani in un nuovo incontro a Parigi tra Zelensky e i Volenterosi. --