Senza Titolo

«Volevo fare l'attore me ero negato, mi perdevo il personaggio». Pippo Baudo trovò presto la strada della nascente televisione e con la sua poliedricità, il carattere, la professionalità fu creatore di spettacoli ma anche insuperabile talent scout tanto che alla sua scomparsa il tormentone di chi gli rende omaggio è quello da lui stesso lanciato: «l'ho inventato io». L'affetto «Caro Pippo, ora che comparirai al Supremo cerca di non dire 'l'ho scoperto io'», con immenso affetto scherza Beppe Grillo che da lui fu scoperto in un teatro off a Milano negli anni Settanta. Spiega da parte sua Carlo Conti che con la morte di Superpippo «se ne va un pezzo di storia, ma con la consapevolezza che tutto quello che ci ha insegnato resta, così come restano tutti i talenti, i cantanti, i comici che ha scoperto. Come recita il titolo della celebre commedia scritta per lui da Garinei & Giovannini, L'uomo che inventò la televisione, così come la facciamo ancora». Ma lui la faceva meglio, sostengono tutti in coro. Roberto Benigni sottolinea, che «con lui e grazie a lui ci sono stati momenti di spettacolo televisivo prodigiosi, di un'allegria sfrenata e di una gioia incontenibile. Un grande professionista. Grazie caro Pippo». Tanti lo ringraziano perché li ha lanciati, da Giorgia a Lorella Cuccarini, da Simona Ventura ad Alba Parietti. I ricordi Ma Sabrina Ferilli spiega che per lei ha un merito straordinario. «Noi professionisti dello spettacolo dobbiamo sempre a chi ci dà grandi possibilità, di fare cose che restano, cose riuscite, artisticamente o per riscontro di pubblico. Dipendiamo da cosa facciamo e da cosa ci viene proposto e chi ci chiama, ci dirige, ci contatta. Ma non bisogna dimenticare, anzi bisogna dare un posto d'onore - aggiunge - a tutti quelli che poi invece ti chiamano quando non sei nessuno, quando fai parte di un mondo che è anonimo. Baudo per la tv fece questo per me a Sanremo, come Garinei e Giovannini per il teatro, così come Ferreri e Virzì per il cinema. È per questo che dico che Pippo Baudo è stato un uomo estremamente importante per me, mi ha preso che non ero nessuno e mi ha dato la possibilità di calcare la scena, non una scena qualunque, ma quella di Sanremo quando faceva 30 e 40 milioni di spettatori. Quindi per quanto mi riguarda Pippo ha un merito straordinario nei miei confronti». Per Orietta Berti è stato: «Un vero pioniere e inventore della tv di oggi». La passione musicale di Baudo, si sa, spaziava dal pop all'opera. Cecilia Bartoli fu portata al grande successo da Baudo nel 1988 a Fantastico. «Noi artisti e tutta l'Italia gli dobbiamo la nostra più profonda gratitudine!», dice il mezzosoprano. Ricordandolo in tanti sottolineano il suo carattere. «Era attento, curioso, appassionato, laborioso, versatile, spiritoso, colto. Era tante cose, molte di più delle tante che ha fatto», dice Claudio Baglioni. --