Senza Titolo

«Ci voleva la moto rossa» per vincere finalmente il Gran Premio d'Austria, ha ammesso Marc Marquez, e la Ducati non ha tradito le attese del campione di Cervera, portandolo per la prima volta in carriera sul gradino più alto del podio allo Spielberg. Al suo fianco, il sorprendente ventenne Fermin Aldeguer, secondo con la Ducati del team Gresini, e un concreto Marco Bezzecchi con l'Aprilia. «Sono superfelice», ha commentato Marquez dopo aver completato la sesta doppietta sprint-gara di fila in una stagione memorabile e che lo vede proiettato verso il settimo titolo mondiale in MotoGp, sei anni dopo l'ultimo. Il solito dominio Chi aveva ipotizzato un copione un po' diverso dopo la sosta estiva è stato fatto subito ricredere dalla superiorità del binomio dominante, anche se c'è stato qualche segnale di reazione da parte di Aprilia e Ktm. Nulla di nuovo il weekend austriaco ha regalato, invece, a Francesco Bagnaia, ritiratosi nella Sprint Race e solo ottavo ieri. Continua poi la sfortuna di Jorge Martin, finito ancora a terra, ma per fortuna senza conseguenze. La nona vittoria stagionale non ha richiesto a Marquez particolari funambolismi. Partito dalla quarta piazza in griglia, il fuoriclasse iberico si è messo subito sulle tracce di Bezzecchi, partito bene dalla pole position con la RS-GP di Noale. Al ventesimo dei 28 giri, il leader del mondiale ha deciso di farsi sotto, superando il riminese, che però ha cercato di resistere con un controsorpasso prima di arrendersi. Le reazioni «Ho dato tutto ma ho avuto qualche problemino e sapevo che sarebbe arrivato quel momento - ha detto l'italiano -. Non credo che sarei riuscito a batterlo ma il gusto di provarci è stato una bella libidine». Nel frattempo, Bagnaia stava scivolando sempre più indietro. Scattato in scia a Marquez e capace di tenere il suo ritmo, quando lo spagnolo è andato all'assalto dell'Aprilia lui ha fatto la corsa del gambero, superato via via da altri piloti fino a chiudere in ottava posizione sul circuito dove ha dominato dl 2022 al 2024. «Mi piacerebbe sapere cosa è successo - ha commentato Bagnaia -. Andavo più piano dappertutto rispetto al 2024». Dalla Ducati, pieno sostegno: «Il potenziale c'è, dobbiamo capire perché a lui accadano questi problemi - ha detto il team manager, Davide Tardozzi -. Nessuno mette in dubbio le sue potenzialità, se non ci sono problemi è in prima fila, sta a noi aiutarlo». Una gara tutta all'opposto ha condotto Aldeguer fino al secondo posto. Partito dietro a Bagnaia, il ventenne ha cominciato una rimonta avvincente, mentre il compagno del team Gresini, Alex Marquez, ha dovuto scontare un long lap penalty che lo ha escluso dalla lotta per il podio. In Ungheria, Marc Marquez si presenterà con 142 punti di vantaggio sul fratello Alex in classifica e ben 197 su Bagnaia, con Bezzecchi che gli si sta avvicinando per insidiare il suo terzo posto. Per il torinese, un motivo in più per dare una svolta alla sua stagione. --