Campo di volontariato al via Dall'8 lavoro e svago per 20
CHIAVERANOÈ ormai alle porte il campo di volontariato promosso da Legambiente di Chiaverano, giunto ormai alla sua sedicesima edizione. La ventina di volontari di quest'anno, che si metteranno in gioco in prima persona con azioni di intervento e pulizia volti alla prevenzione del rischio idrogeologico del territorio, si ritroveranno a Chiaverano venerdì 8 agosto, con i saluti di benvenuto aperti a tutti previsti per il 9 alle 18.30, e lì rimarranno fino al 17 agosto, termine del progetto. Tra i circa volontari di quest'anno, dodici i giovani provenienti da Spagna, Francia, Cina, Corea del Sud, Grecia, Messico e da varie regioni italiane. I volontari del campo saranno ospitati come sempre nella foresteria del Comune di Chiaverano, che ormai da anni sostiene i campi di Legambiente. Il programma di lavoro comprenderà la sistemazione muretti a secco, la pulizia lungo le sponde del lago Sirio e alcuni interventi di ripristino dei sentieri e delle aree verdi. «Un campo di volontariato è una breve esperienza di vita nella quale si offre ai partecipanti la possibilità di impiegare parte del proprio tempo libero in attività utili in luoghi preziosi dal punto di vista naturalistico e storico-culturale - spiega la presidente della locale sezione di Legambiente Marilisa Schellino -. I campi svolgono un ruolo attivo per riqualificare e valorizzare i territori. con le peculiarità culturali e la bellezza che esprimono, oltre a facilitare l'accoglienza, la solidarietà e la coesione sociale tra giovani provenienti da Paesi e culture diverse. Un'occasione unica per conoscere persone che hanno condiviso la stessa scelta di volontariato, con le quali trascorrere alcuni giorni lavorando insieme, mangiando, dormendo e scoprendo le risorse del territorio nel quale sono inseriti». Il programma non prevede solo lavoro, ma anche tante altre attività da portare avanti nel tempo libero: escursioni, nuotate al lago, gite per conoscere meglio le ricchezze paesaggistiche della zona. «È un'esperienza che lascia un segno tangibile nei territori che attraversa e nelle persone che lo vivono - conclude Schellino -, poichè rappresenta una enorme opportunità di arricchimento culturale e di apertura mentale, sia per i ragazzi che giungono da tutto il mondo, sia per la comunità locale». --L.Z.