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Ai blocchi di partenza, il via è d'argento per l'Italia ai Mondiali di nuoto di Singapore. Ma con brivido. A farlo correre sulla schiena di Nicolò Martinenghi è il giudice di gara australiano Mike Hanger, pronto a squalificare l'olimpionico dei 100 rana al termine della sua semifinale, e altrettanto pronto a chiedere scusa dell'errore e riammetterlo alla finale conquistata col secondo tempo. «Ridatemi i due anni che mi sono perso...», il sospiro di sollievo di Martinenghi, che intanto fa l'inchino al quartetto della staffetta stile, magnifico argento dietro all'Australia e davanti agli Usa. I quattro azzurri della 4x100 stile libero - Carlos D'Ambrosio, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo - hanno nuotato sotto il record italiano, in 3'09''98, confermando così l'Italia nel ruolo di vicecampione del mondo per la terza volta di fila. Meglio di loro solo i quattro australiani, oro in 3'08''97 e trascinati da una pazzesca ultima frazione di Kyle Chalmers (46«53). Terzi sono gli Stati Uniti in 3'09''64. Medaglia a parte, è stata una gara di altissimo livello per il quartetto azzurro: il debuttante Carlos D'Ambrosio ritocca il primato personale e il record italiano juniores (47''78) e cambia terzo; Thomas Ceccon (47''10) mantiene la posizione ma a contatto con Usa e Aussie; poi il proscenio è tutto di capitan Lorenzo Zazzeri (47''36) che risale al secondo posto con una delle sue migliori frazioni; lancia Manuel Frigo, come sempre fenomenale staffettista, che non può nulla su Chalmers ma è bravissimo a rintuzzare l'attacco dello statunitense Kulow e chiude in 47''34. Gli azzurri cancellano il 3'10''11 siglato dagli stessi Ceccon, Zazzeri, Frigo ma con Miressi al lancio per l'argento olimpico ai Giochi di Tokyo 2020. Siamo stati tutti bravissimi e abbiamo dato tutti il massimo - racconta il capitano Lorenzo Zazzeri - Abbiamo nuotato un tempo incredibile di grandissimo spessore mondiale. Il trend continua ad essere positivo per questa staffetta e sono veramente orgoglioso di esserne protagonista. Sono contento ovviamente della mia frazione». «Più di così non potevamo fare onestamente - prosegue Ceccon- Dispiace perché in genere con un crono del genere si vince. Complimenti all'Australia ma sono convinto che prima o poi l'oro arriverà». Gli fa eco Frigo: «Ha ragione Thomas perché questo è un tempo che in passato ci avrebbe regalato l'oro. Siamo abbonati all'argento che per carità va benissimo ma qualche rimpianto c'è». Chiusura affidata alla nuova leva D'Ambrosio: «Che dire... prima finale mondiale della carriera e subito una medaglia: è incredibile per me. Sono felice della mia frazione, perché mi sono migliorato ulteriormente rispetto al mattino. Ringrazio i miei compagni perché sono stati eccezionali questa sera». --