Senza Titolo

Quaranta is the new 20. Sembra calzare a pennello per la Serie A che sta per ripartire: con De Bruyne appena sbarcato alla corte dei campioni d'Italia del Napoli di Antonio Conte che a 34 anni si sente la bandiera della new generation degli attempati, guidando la carica dei giocatori che puntano a confermarsi o rilanciarsi. Cifre che non sono sfuggite agli osservatori internazionali: in Inghilterra la disamina parte da un campione come Modric, neo Milan. «Compirà 40 anni a settembre. Ha giocato 930 partite in carriera e ha vinto sette campionati e sei Champions League - scrive il Guardian -. Adesso raramente rimane in campo per 90', non è partito titolare durante il Mondiale per Club. Avrebbe potuto ritirarsi cinque anni fa e rimanere comunque uno dei giocatori più rispettati nella storia del calcio, ma, con gli occhi puntati sui Mondiali della prossima estate, Modric ha scelto di trasferirsi al Milan. E conferma la Serie A come la patria indiscussa degli anziani, pur dotati». Insomma, un Paese per vecchi. Il quotidiano britannico fa una gallery dei campioni non più di primo pelo in Italia: tra questi De Bruyne appunto «mentre il 37enne Francesco Acerbi e il 36enne Henrikh Mkhitaryan sono ancora all'Inter». Dati alla mano «l'età media dei giocatori di Serie A è di 14 mesi superiore a quella dei 31 principali campionati europei». Il calcio invece scrivono gli inglesi «è uno sport per giovani. Nell'ultimo decennio, il numero di giocatori di età pari o inferiore a 23 anni che hanno giocato più di 900' in Premier League è aumentato del 32%. Questo boom dei veterani è il risultato di due fattori. La condizione fisica non è mai stata così buona. I calciatori vivono vite più sane. La medicina sportiva moderna fa sì che fratture alle gambe e rotture del legamento crociato non siano più gli infortuni che mettono fine alla carriera come un tempo». E la Serie A è diventata un campionato dal ritmo un po' più lento, dove i veterani possono ancora mettersi in mostra. --