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Raggiungere intese che soddisfino le due sponde dell'Atlantico, per trovare «accordi win-win». È questo il succo della missione lampo in terra americana del ministro degli Esteri Antonio Tajani sui caldi dossier internazionali, a partire dai dazi al 30% paventati da Donald Trump a partire dal primo agosto. Ma altissima è l'attenzione anche sulle guerre, a partire da quella sull'Ucraina. Nella sua visita a Washington, Tajani ha avuto incontri col segretario di Stato, Marco Rubio, il presidente della Commissione Affari Esteri del Senato, Jim Risch, e il rappresentante per il commercio del presidente Trump, Jamieson Greer. Nel faccia a faccia con Rubio, il titolare della Farnesina ha sottolineato che le relazioni transatlantiche godono di ottima salute e «sono molto positive dal punto di vista politico». Roma e Washington, ha assicurato Tajani lavorano «per trovare un accordo sui dazi», precisando di avere ricevuto dal suo omologo americano «rassicurazioni sulla parte politica». «Una guerra dei dazi non conviene a nessuno», ha aggiunto. Anche l'Europa vuole accelerare, così come gli Stati Uniti, sul negoziato sulle tariffe commerciali, questo perché, «l'incertezza crea grandi difficoltà a chi esporta». Sul negoziato, dunque, serve un accordo che soddisfi tutti che sia «win win», con l'obiettivo di avere una grande area di mercato che includa l'Europa, l'America, il Canada e il Messico. L'Italia, da parte sua, è pronta a investire di più negli Usa. --