Alienazione di 108 garage La minoranza chiede la rateizzazione per tutti

IvreaTorna in discussione in consiglio comunale, giovedì 17 luglio, la delicata questione dei 108 garage di Canton Vesco. La minoranza, con una mozione presentata dalla capogruppo di "Progetto Ivrea" Elisabetta Piccoli, chiede alla giunta di rivedere la delibera approvata lo scorso 30 giugno, che limita la possibilità di acquisto a rate dei box auto ai soli aventi un Isee inferiore ai 18. 000 euro. L'opposizione propone invece di estendere la rateizzazione a tutti, indipendentemente dal reddito. Si tratta dei garage costruiti negli anni Ottanta, il cui diritto di superficie, concesso all'epoca dal Comune con convenzioni della durata di quarant'anni, è ormai scaduto. La maggior parte dei proprietari degli appartamenti collegati non ha riscattato il terreno su cui insistono le autorimesse, e l'amministrazione comunale ha fissato il prezzo di vendita in 1. 687 euro. L'acquisto rateale è stato però riservato, secondo quanto stabilito dalla delibera, ai soli acquirenti con Isee inferiore ai 18. 000 euro. Contro questo criterio si è mossa l'opposizione, sottolineando come l'Isee non sia sempre uno strumento adeguato per fotografare la reale situazione economica di una famiglia. «La procedura per ottenere l'attestazione è lunga e complessa, e non tiene conto di situazioni eccezionali, come spese sanitarie impreviste o condizioni di forte indebitamento» - si legge nel testo della mozione, firmata anche dai consiglieri Noascone, Cuomo, Cantoni e Vinciguerra. Inoltre, fanno notare i proponenti, al prezzo del box si devono aggiungere i osti notarili per il passaggio di proprietà, rendendo l'operazione più gravosa. «Nel corso della precedente seduta consiliare, il sindaco Matteo Chiantore aveva espresso una possibile apertura all'ipotesi di eliminare il vincolo Isee - sottolinea ancora Piccoli - ma poi la proposta non è stata modificata e la delibera è stata approvata così com'era. Secondo la minoranza, ciò metterebbe in difficoltà gli uffici comunali, chiamati ora a non applicare quanto disposto in delibera e approvato dal consiglio comunale". La mozione invita pertanto a "vagliare soluzioni con gli uffici che permettano di rogare per ultimi gli atti di quanti lo richiedano, applicando una rateizzazione", cioè consentendo la dilazione del pagamento anche in assenza di Isee, come atto conclusivo dell'accordo di vendita. Il prezzo individuato per l'alienazione di ogni singola autorimessa è stato fissato dagli uffici in 1. 680 euro. A questa cifra si è arrivati attraverso un parere legale che tenesse conto del valore medio delle perizie (intorno ai 2. 220 euro), il prezzo medio di chi ha riscattato quei terreni (1200-2. 200 euro) e di quanto i proprietari degli appartamenti avessero pagato all'epoca per il diritto di superficie, ma rivalutato a oggi (circa 700 euro). Calcoli approvati dalla dirigente del Comune e giustificabili davanti a un eventuale controllo della Corte dei Conti. Perché quelle autorimesse sono entrate a tutti gli affetti a far parte del patrimonio comunale. Con questa operazione l'amministrazione comunale conta di alienare attorno al 95% delle autorimesse. Quelle che non saranno acquistate dai proprietari delle case verranno in futuro messe all'asta. --V.I.