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«Mai, dal 1945, la nostra libertà era stata minacciata fino a questo punto. Come allora, la pace dipende dalle nostre decisioni. Ci rituffiamo in quegli anni in cui si costruisce la pace»: il volto di Emmanuel Macron, nel tradizionale discorso alle Forze armate alla vigilia della Festa nazionale del 14 luglio, è particolarmente scuro. Davanti a lui, il governo, lo stato maggiore delle Forze armate, ai quali il presidente illustra il «momento di passaggio» che stiamo vivendo. Un momento che ci costringe, sottolinea, a «difenderci da soli». Per questo, spiega, «il bilancio della difesa raddoppierà da oggi al 2027» e «alla legge di programmazione militare si aggiungerà uno sforzo di 3,5 miliardi nel 2026 e di 3 miliardi ulteriori l'anno seguente». In tutto «64 miliardi di euro, il doppio del bilancio di cui le forze armate disponevano nel 2017».