Ognuno è speciale, scuola chiusa con una lezione di inclusione e bellezza
PERTUSIO Quando l'inclusione non resta uno slogan ma diventa gesto concreto, può nascere qualcosa di straordinario. Ne è testimonianza la festa di fine anno scolastico della scuola dell'infanzia Vallero di Pertusio, che ha idealmente unito il Canavese alla Calabria nel segno del rispetto, dell'inclusività e della sensibilità. Protagonista, a distanza ma più presente che mai, è stato Luca Talarico: diciottenne di Catanzaro, affetto da autismo e dotato di un talento artistico sorprendente. La sua maglietta - un piccolo capolavoro che unisce arte e significato - è diventata il dono speciale delle insegnanti ai bambini dell'asilo, declinata in colori diversi a seconda della sezione frequentata.La scelta non è casuale: acquistando le magliette si sostiene la creatività di Luca e si abbraccia il messaggio della fondazione "Ognuno è speciale", nata per volontà della sua mamma. Ed è proprio questo il filo conduttore che ha animato la "Festa dei diplomi" dell'asilo di Pertusio, trasformando la consueta celebrazione di fine anno in una preziosa occasione educativa.A rendere ancora più coinvolgente il momento, la cena comunitaria organizzata nella via principale del paese, davanti all'edificio scolastico, con oltre cento partecipanti. Tra loro anche il sindaco Giuseppe Damini, testimone di un'iniziativa capace di lasciare un segno profondo nella comunità. Commovente il messaggio inviato alla famiglia di Luca dall'insegnante Simona Bertotti, a nome di tutto il personale e dei piccoli scolari: «Luca, per noi è stato un piacere - oltre che un onore - conoscere la tua storia, raccontarla ai bambini e vederti in videochiamata. I tuoi lavori e il tuo entusiasmo ci hanno colpito. Ci hai insegnato a non avere paura, a credere in noi stessi e a non arrenderci mai. Non vediamo l'ora di rincontrarti l'anno prossimo per nuovi progetti».Una festa, quella della Vallero, che non si limita a chiudere un anno scolastico, ma apre nuove prospettive. Un'esperienza educativa che è già diventata memoria, ispirazione, e che merita di essere raccontata ancora. Senza protagonismi ma con un grande cuore. Come quello dei piccoli alunni che hanno dato di una straordinaria sensibilità. --c.c.© RIPRODUZIONE RISERVATA