«Non abbiamo cambiato stemma È solo digitale»
ivreaLe modifiche grafiche allo stemma comunale di Ivrea arrivano sui banchi del consiglio comunale: respinta la richiesta della minoranza di incaricare i competenti addetti ai lavori di predisporre una rivisitazione grafica dell'attuale stemma di Ivrea, maggiormente rispondente alla tradizione araldica italiana, presentata nel consiglio di lunedì 30 giugno in risposta alla digitalizzazione del simbolo. Una risposta alla volontà della giunta, comunicata il 24 giugno al termine della conferenza dei capigruppo, di approvare una rivisitazione grafica dello stemma comunale senza coinvolgere il consiglio. «Le modifiche di restyling grafico a livello di realizzazione dello stemma rivestono un carattere ufficiale - esordisce il capogruppo di Fratelli d'Italia e primo firmatario della mozione Andrea Cantoni -. Ci sembrava quindi giusto fosse il consiglio a parlarne, un passaggio fondamentale che senza il nostro intervento non sarebbe stato fatto. Quello che per noi è risultato particolarmente importante è il modo in cui si è arrivati a discutere di questa mozione: il nuovo stemma, non ufficiale, è già in uso sia nei talloncini di Ivrea parcheggi che negli stendardi Unesco. Non si può cambiare lo stemma perché lo si trova vetusto: che un blasone comunale debba adattarsi al city branding mi sembra una contraddizione in termini, al massimo il contrario». «Molto rumore per nulla - stigmatizza invece il sindaco Matteo Chiantore -. Non si tratta di una modifica dello stemma, come scritto nella mozione, ma di una digitalizzazione dello stesso. Lo stemma era pittorico, quindi scansionato in forma analogica. L'abbiamo reso informatico, quindi adattabile a tutti i format di grafica attuali. Non vi è stata alcuna modifica, per la quale sì avremmo dovuto intraprendere tutte le azioni suggerite dalla mozione, ma abbiamo ben altre priorità come amministrazione. Abbiamo solo reso uniforme la grafica digitale per l'utilizzo degli addetti ai lavori. Si tratta dello scudo sannitico moderno, così come richiesto dal vademecum del cerimoniale. Non vediamo forme di irregolarità, né intendiamo modificare al momento lo stemma, che resta tale e quale, solo editato in forma digitale». --