Senza Titolo
Dopo il Manchester City, ecco il Real Madrid. Domani a Miami la Juventus vuole fare sul serio e dimenticare la cinquina che ha preso dalla squadra di Pep Guardiola. A voler essere pessimisti, avversario peggiore in questi ottavi del Mondiale per club non poteva capitare, ma Igor Tudor è uno che non teme nulla, un autentico guerriero croato, e ripartirà dalla certezza che contro la squadra più celebre del mondo manderà in campo quella che a oggi, fatti salvi gli infortuni, ritiene sia la formazione titolare. Niente più turn over come con il City, e la formula è semplice: Kenan Yildiz e altri dieci. Semmai il dubbio è su chi sarà l'altro fantasista (probabilmente Francisco Conceiçao) da affiancare al turco alle spalle di Kolo Muani, che sarà confermato come prima punta, con Dusan Vlahovic, che continua a rifiutare sia ipotesi di trasferimento che di rinnovare, spalmandolo, il proprio contratto, che si accomoderà di nuovo in panchina. Il tecnico della Juve deve scegliere il sostituto in difesa dell'infortunato Nicolò Savona, e a tornare nell'undici di partenza dopo cento giorni dovrebbe essere Federico Gatti, recuperato dalla frattura composta del perone riportata in campionato contro il Genoa. A meno che Tudor non decida di buttare nella mischia Daniele Rugani, reduce da una stagione in chiaroscuro nell'Ajax e poi dalla convocazione in nazionale, sarà quindi l'ex del Frosinone a giocare accanto a Pierre Kalulu e Lloyd Kelly, e la storia di Gatti ricorda quella di Eder Militao, che proprio contro i bianconeri dovrebbe tornare a sua volta titolare nel Real Madrid, 234 giorni dopo lo stop per la rottura del crociato. Anche il brasiliano dovrebbe fare parte di una difesa a tre, nel suo caso assieme ad Antonio Rudiger e Dean Hujisen, quest'ultimo grande amico di Yildiz dai tempi della comune militanza nelle «minors» juventine, ma ora deciso a bloccare quello che domani sarà soltanto un avversario. Curiosamente, li accomuna anche il fatto che sono nati in un Paese, Olanda e Germania rispettivamente, e giocano per la nazionale di un altro, Spagna e Turchia. Contro il Real Madrid i numeri non sono a favore della Juve, che in 21 confronti ufficiali ne ha persi 11 e vinti 8 (2 i pareggi) e ora le «merengues» si affideranno al nuovo gioiello Gonzalo Garcia e alla ritrovata vena di Vinicius Junior. --