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Poco o nulla si muove a Gaza sul fronte diplomatico e nell'enclave palestinese si continua a morire. Le vittime nelle ultime 24 ore, secondo le stime delle autorità sanitarie di Hamas, sono state 72, colpite mentre si trovavano in un mercato nei pressi dei centri per la consegna del cibo. Benyamin Netanyahu ha respinto le accuse di spari deliberati sui civili, ma l'Idf ha fatto sapere di aver aperto un'inchiesta. L'episodio più cruento si sarebbe verificato in un mercato della città di Deir al-Balah, nel centro della Strisciadove almeno 18 palestinesi sono stati uccisi. I droni, secondo le testimonianze, hanno preso di mira degli agenti vestiti in abiti civili e con maschere, che stavano accusando i venditori di speculare sui prezzi dei beni rubati da camion umanitari. Da Gerusalemme, Netanyahu ha difeso l'operato dell'esercito. Il caso stavolta è stato sollevato in Israele, in particolare da Haaretz: soldati semplici in condizione di anonimato, citati dal quotidiano, hanno denunciato che i loro comandanti avrebbero ordinato loro di aprire il fuoco sulla folla vicino ai centri degli aiuti per disperderla, anche quando non rappresentava una minaccia. Il primo ministro ha parlato di accuse «spregevoli», ma lo stesso Haaretz ha dato notizia che l'Idf sta indagando sull'episodio per verificare eventuali «crimini di guerra». --