Senza Titolo
Una distruzione quasi totale, come affermato in toni apocalittici da Donald Trump, e auspicato dagli israeliani; o al contrario danni limitati, come ripete il mantra delle fonti iraniane. È scontro di dati, di proclami, di bollettini, di foto satellitari e di veline contrapposte sull'esito dell'attacco contro tre impianti nucleari dell'Iran scatenato nella notte dagli Usa a sostegno d'Israele: come sempre accade in guerra, dove la propaganda e la disinformazione - più o meno voluta - arrivano invariabilmente sia dagli amici sia dai nemici, dai presunti buoni e dai presunti cattivi.L'interrogativo che conta riguarda Fordow, additato da Washington e da Israele come il più sinistro e il più nascosto nelle viscere della terra del lotto: a proposito del quale prende corpo il giallo di un possibile trasferimento-beffa di materiale che gli iraniani sarebbero stati in grado di portare a termine sul filo di lana. Come lascia sospettare fra l'altro il viavai di camion individuato da immagini satellitari filtrate sul web e fresche - pare - di 3-4 giorni fa. --