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«Ho un demone attaccato ai pantaloni. Vuole comandare sul mio corpo». Lo sosteneva Khalid Lakhrouti, morto a 43 anni durante un rito di esorcismo il 10 febbraio 2024, in uno dei video mostrati venerdì davanti alla Corte d'Assise presieduta dalla giudice Stefania Cugge, con la magistrata Antonella Pelliccia a latere. Sono video che lo stesso imam Abdelrhani Lakhrouti, zio della vittima, con cui aveva già un rapporto di fiducia in quanto guida spirituale, attualmente agli arresti domiciliari e imputato per omicidio, difeso dall'avvocato Enrico Calabrese, ha fornito ai carabinieri di Cuorgnè. Si trovano nel fascicolo della pm Giulia Nicodemi. Le immagini dei riti precedenti raccontano che non era il primo tentativo e i carabinieri erano già intervenuti 20 giorni prima. Scutellá / A PAG. 12