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Perdere dopo aver avuto tre match-point è probabilmente la cosa peggiore che possa succedere. Ed è più rivelatrice di mille parole l'espressione delusa di Jasmine Paolini, eliminata negli ottavi di finale del Roland Garros. Nel match che ha aperto il programma sul 'Philippe Chatrier', la 29enne di Bagni di Lucca, n.4 WTA e quarta favorita del seeding, finalista lo scorso anno e reduce dal doppio trionfo a Roma, ha ceduto per 4-6 7-6(6) 6-1, dopo quasi due ore e mezza di gioco, all'ucraina Elina Svitolina, n.14 del ranking e 13 del seeding, dopo aver mancato tre match-point (due nel decimo gioco del secondo set ed un altro nel tie-break). La 30enne di Odessa, alla decima partecipazione al Major francese, ha così centrato per la quarta volta un posto tra le migliori otto all'ombra della Tour Eiffel (era già accaduto nel 2015, 2017 e 2020). Per lei quella di ieri è la vittoria numero 16 in stagione (a fronte di sole 2 sconfitte) sul «rosso». «Abbiamo giocato una partita di alto livello. Elina non molla mai, serviva il mio miglior tennis per avere delle chance, le ho avute ma non sono riuscita a sfruttarle», ha detto a caldo Jasmine Paolini. «Ho avuto delle occasioni di rientrare ma le ho giocate male, ho commesso parecchi errori», ha aggiunto la toscana. Ma il suo torneo non è finito. «L'obiettivo adesso è fare bene in doppio» ha aggiunto Jas, ancora in corsa insieme a Sara Errani. Le due azzurre affronteranno negli ottavi Beatriz Haddad Maia e Laura Siegemund. «Non riesco ancora a credere che questa partita sia finita come volevo» ha detto al termine del match Svitolina che ai quarti affronterà l'ex numero 1 del mondo Iga Swiatek. --