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Alle imprese «servono governi stabili, perché con governi stabili si possono fare politiche a lungo termine», serve «poter programmare. Ma anche in un contesto di stabilità politica la priorità è «mettere al centro gli aiuti agli investimenti per le imprese», avverte il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha chiuso il Festival dell'economia a Trento. Servono misure per sostenere gli investimenti, come priorità, avverte Orsini, perchè «se cadono gli investimenti caleranno anche le esportazioni». Orsini indica le priorità per dare risposte ai giovani, perché non lascino l'Italia: «Merito, speranza e salari». E sottolinea le emergenze per il sistema industriale italiano, come per la siderurgia: «All'Ilva bisogna dare una protezione sennò saremo costretti a comprare l'acciaio dall'estero». E c'è l'Europa, che deve «cambiare passo» ed essere più rapida nelle decisioni: «In alcuni capitoli rischiamo di perdere competitività e perdere imprese che sono considerate in tutto il mondo eccellenti». Tra le risposte attese dall'Europa per gli imprenditori «il tema più sentito è quello della semplificazione. Trump quando parla dell'Europa mette in evidenza che c'è un dazio internò che mette fuori mercato chi opera da altri continenti». La guerra dei dazi che pesa sull'economia «genera incertezza»: «Quando vedo che per una dichiarazione del presidente degli Stati Uniti la Borsa brucia 143 miliardi - dice Orsini - mi auguro che quel braccio di ferro che sta facendo Trump si chiuda in una stretta di mano». Il Festival dell'economia ha visto quattro giorni di dibattiti, approfondimenti, interviste, con 17 ministri, premi Nobel, imprenditori, sindacati e politici.Per il ventennale del Festival, Trento ha tenuto a battesimo la prima delle iniziative ideate per festeggiare i 160 anni de Il Sole 24 Ore,il quotidiano economico più longevo d'Italia, nato nel 1865 con la testata Il Sole. --