Campi da calcio e bocciofila Il bando è andato deserto
SAN BENIGNOGara deserta per il bando pubblicato dal Comune di San Benigno a metà marzo per trovare gestori per i prossimi 20 anni per gli impianti sportivi comunali. Entro il 6 maggio non sono arrivate infatti domande per la concessione dei campi da calcio e dei relativi locali di servizio di viale Lombardore 14 e dell'impianto bocciofila e con campo da tennis di viale Lombardore 12. L'impianto di viale Lombardore 12 è costituito da un campo di calcio regolamentare a 11 omologato per campionato fino alla categoria Eccellenza, da un campo per allenamenti non tracciato, da un campo regolamentare per settore giovanile, da un fabbricato di servizio con spogliatoi, servizi igienici e locali a disposizione, dalla tribuna, dai servizi igienici per persone con disabilità motoria, da un tettoia esterna e da un'area a parcheggio esterna. La struttura è in buono stato di conservazione ma richiede nell'immediato interventi che consentano il suo utilizzo. Il bocciodromo invece è costituito da un edificio ospitante campi da bocce omologati, locali a disposizione, spogliatoi e servizi igienici, da un campo di bocce esterno, da un campo da tennis, da una tettoia esterna e da un'area a parcheggio esterna parzialmente recintata. Entrambe le strutture richiedono nell'immediato di interventi che consentano il loro utilizzo. Erano previste diverse possibilità di concessioni: la concessione unica per la gestione sia dei campi da calcio che la gestione dell'impianto bocciofila e campo da tennis e la concessione singola per la gestione di uno dei due impianti. Gli edifici oggetto delle concessioni avrebbero dovuto mantenere la destinazione d'uso sportiva ma, con l'approvazione preventiva del Comune, era ammessa la possibilità di variare le attività sportive praticate attualmente in funzione delle scelte progettuali dei concorrenti nel rispetto comunque delle norme urbanistiche. Il canone mensile previsto era di 2.000 euro per la gestione congiunta degli impianti o di 1.200 euro per la singola gestione. Adesso l'amministrazione comunale dovrà decidere come procedere per poter dare in gestione gli impianti e garantire il loro funzionamento. --