Taglio degli alberi del castello Il dietrofront di Montanaro

montanaroLa minoranza consigliare ha presentato una interrogazione in merito agli alberi abbattuti in via Dondana e a quelli "a rischio" nel parco del Castello, su cui il Comune ha fatto dietrofront a differenza dei primi.Con un'ordinanza del 30 aprile, infatti, il sindaco Antonino Careri aveva ordinato l'abbattimento di alberature ritenute potenzialmente pericolose sia in strada Foglizzo via Dondana e presso il Parco del Castello. Per verificare la necessità dell'intervento era stata effettuata apposita indagine fitosanitaria commissionata all'agronomo forestale Roberto Ravetta che aveva dato le sue risultanze al riguardo delle aree segnalate ed è emersa la necessità nel Parco del Castello di abbattere nove piante di diverse essenze in quanto instabili per necromassa.Il sindaco sottolineava come le alberature spontanee autoctone di via Dondana, «di nessun pregio, che creano forte pregiudizio alla linea aerea elettrica che alimenta l'illuminazione pubblica» dovessero essere abbattute per garantire e salvaguardare l'infrastruttura pubblica e la giusta illuminazione notturna della viabilità comunale. Per l'amministrazione questi abbattimenti erano necessari a salvaguardare la pubblica incolumità ma dopo pochi giorni il 6 maggio una nuova ordinanza ha stralciato l'abbattimento delle piante nel parco del Castello, riservandosi di effettuare ulteriori approfondimenti. Il taglio delle altre alberature ha invece avuto corso. Il gruppo consigliare Salviamo Montanaro chiede ora a Stefano Pellegrino, assessore all'ambiente quale sia la sua opinione personale in merito a questi abbattimenti. A Careri invece chiede «quale sia stata l'urgenza di firmare un'ordinanza il 30 aprile, pur sapendo che dopo il 15 aprile non è più possibile tagliare alberi se non in caso di pericolo e necessità non prevedibili prima», quale sia la sua opinione sull'abbattimento delle alberate in via Dondana e quale sia stata la motivazione che lo ha spinto a emanare la seconda ordinanza, che ha sospeso temporaneamente l'abbattimento degli alberi del Parco. «Se i nove alberi del parco del Castello sono così pericolosi - interroga ancora l'ex sindaco Giovanni Ponchia - per quale motivo il parco rimane aperto al pubblico e soprattutto ai giochi dei bambini? Per quale motivo non sono state interdette le aree pericoloso del parco?». Il consigliere chiede infine quante segnalazioni di privati cittadini siano arrivate in Comune per chiedere l'abbattimento degli alberi in via Dondana e del Parco del Castello. «Chiediamo copia delle segnalazioni», conclude. --silvia alberto