«Sarà un'edizione super dedicata al divertimento di tutta Cuorgnè»

CUORGNÈ«Divertiamoci tutti insieme, questa è la nostra festa, il nostro Torneo». È il motto al quale si ispira la nuova Pro loco di Cuorgnè guidata dalla presidente Jenny Cocozza per l'edizione numero 35 al via sabato 17 e in programma fino a domenica 25 maggio durante i fine settimana. «Si dice che la prima volta non si scorda mai... E noi ce lo auguriamo davvero - racconta commentando l'indirizzo di saluto sulla brochure che racchiude il programma della rievocazione storica la responsabile del sodalizio -. Questo è il nostro primo Torneo come nuovo direttivo e non nascondiamo che sono stati mesi intensi, in cui tutti hanno dato il massimo e lo hanno fatto con passione ed entusiasmo. Ringrazio moltissimo i nostri predecessori per l'aiuto, i consigli, i suggerimenti che ci hanno regalato, in particolar modo Nadia Oria e la sua infinita pazienza. Senza di lei non saremmo arrivati fino a qui. Mancano pochi giorni e la magia del Torneo tornerà ad animare le nostre piazze e le nostre vie: vedremo le bandiere con i vessilli sventolare, sentiremo in lontananza i nostri musici con i loro tamburi che si preparano con tenacia alla loro serata, fervono i preparativi in quelle che saranno allestite come le nostre caratteristiche bettole medievali. E poi la consueta domanda con i soliti beninformati che già puntano sulle coppie "papabili": chi saranno i reali quest'anno? Quella che andremo a vivere è un'edizione super, speciale, la 35ª, e abbiamo tutte le intenzioni di renderla davvero tale».Tra conferme ed interessanti sorprese, sarà una manifestazione con un occhio di particolare riguardo agli eventi musicali di livello e a misura di famiglie e bambini. «Le novità di questo Torneo riguardano soprattutto il grande investimento fatto sui concerti dei Bardomagno di venerdì 23 maggio e dei Daridel di sabato 24: avere due gruppi così importanti ci ha richiesto uno sforzo organizzativo a 360 gradi che ha toccato un po' tutta la nostra programmazione - puntualizza Jenny Cocozza -. Quello che ci aspettiamo, grazie a questi due grandi concerti, è di riuscire a portare a Cuorgnè persone che non sono mai venute e non conoscono la nostra manifestazione, ma che, attratti da questi gruppi che hanno un grande seguito, possano innamorarsi del Torneo. L' altra novità su cui ci siamo concentrati è la nascita di nuove collaborazioni con altre realtà del territorio, per poter incuriosire un pubblico sempre più vasto e che provenga anche da fuori Canavese».Non sono mancati i momenti difficili: «Le difficoltà maggiori che abbiamo riscontrato riguardano, soprattutto, il fatto che siamo una squadra nuova, non ancora abituata a lavorare insieme. Abbiamo dovuto conoscerci, comprendere le nostre potenzialità e inclinazioni per poter dividerci il lavoro in modo organico. Certamente, abbiamo dovuto porci davanti ad un'eredità importante che è preziosa, ma carica di responsabilità». Quello dei Bardomagno è il progetto musicale di Feudalesimo e libertà. Ha lo scopo di riunire in un'unica schiera, quella del Sacro romano impero, le più brillanti menti dello mondo musicale et goliardico, guidate spiritualmente e musicalmente dallo prode Abdul Il Bardo, storico chitarrista dei Nanowar of Steel. I Daridel, invece, sono una band in continua evoluzione e che stravolge le leggi del tempo, portando suoni antichi arricchiti da elementi moderni per creare un sound unico e distintivo. Regina Berta 2023 accanto al marito Stefano Brunero, la presidente della Pro loco cuorgnatese ricorda l'indimenticabile esperienza vissuta nel ruolo di protagonista principale della rievocazione, che si intreccia con la consapevolezza della responsabilità di essere oggi ai vertici dell'associazione organizzatrice del più importante e atteso evento della città delle due torri. «I momenti più emozionanti della manifestazione sono sicuramente, per il popolo del Torneo, l' uscita dei reali dal teatro e l'arrivo di re Arduino a cavallo il sabato sera, di ritorno dalla battaglia, quando ritrova il suo popolo festante e la regina Berta ad accoglierlo - conclude Jenny Cocozza -. Questi due momenti restano impressi per sempre nella memoria di chi ha vestito i panni dei reali, come me che ho avuto questo onore, ma anche delle genti del Torneo, perché è un'emozione collettiva molto forte che unisce tutti i borghi e i gruppi storici. Ci aspettiamo un'edizione con uno spirito giovane, che strizzi l'occhio alle famiglie e che porti evidente il segno di tutto l'entusiasmo e la passione che noi abbiamo messo per organizzarla. Il motto vorremmo che fosse "divertiamoci tutti insieme, questa è la nostra festa, il nostro Torneo"». --Chiara Cortese