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san giorgio canaveseEccelle l'organizzazione della nona edizione del "Mercato della terra e della biodiversità di San Giorgio Canavese". Penalizzata soprattutto la giornata inaugurale di sabato 10 dall'incertezza del meteo. Anche alcuni dei 65 produttori attesi hanno dato forfait, mentre si sono svolti tutti gli appuntamenti in programma a partire dalle 15. Più partecipata, invece, la giornata di domenica. Il via con il taglio del nastro nella casa della biodiversità allestita nell'antica ala, di fronte la Porta Piatonia, dove un tempo si svolgeva il mercato coperto allestita con cura dalla direttrice del mercato Ambra Civallero e da Debora Vittone, neo presidente del presidio Slow food della piattella canavesana di Cortereggio, che ha poi ospitato una conferenza sulle api tenuta da Giampaolo Rossi dell'azienda apistica Il favo goloso e il laboratorio per bambini Sweet farm, curato dagli agrinfluencer Andrea Micale e Michele Monopoli. Presenti con il sindaco di San Giorgio Marco Baudino, i sindaci di Castellamonte Pasquale Mazza e di Agliè, Marco Succio, Comuni "gemellati" con l'Atene del Canavese nel progetto delle Tre terre Canavesane. E ancora Giosi Boggio sindaca di San Giusto Canavese, Maria Cristina Ferrero, di Feletto, Alessio Bertinato di Barone e Angelo Marasca di Lusigliè. I rappresentanti delle istituzioni hanno poi seguito il percorso del mercato incontrando i produttori e partecipando, nel dehors della pasticceria Roletti, alla presentazione dei Caffe storici del Piemonte. Un'atmosfera d'altri tempi gustando dolci prelibatezze che ha pienamente colto il titolo della nona edizione "Bellezza 2025. Coltiva il paesaggio". «Quella che si respira nei luoghi dove le cose belle accadono da tempo -ha colto la sindaca di San Giusto Canavese - e continuano ad accadere con la naturalezza di un rito. Il mercato della terra ha solo 9 anni, ma un'anima antica di chi coltiva la terra e l'incontro. Produttori da ogni parte d'Italia, profumi che raccontano storie attorno una festa lenta, fatta di eventi, volti e parole. Per un momento, molto intenso, ci siamo sentiti non ospiti, ma amici. Perché l'accoglienza. quando è autentica, è una forma di bellezza».Bella la novità dei picnic in tre dimore storiche del paese: un cestino riempito con le specialità del mercato preparato nell'area dello street food: e poi la scoperta del castello che fu dei Biandrate, di villa Malfatti, dove visse la cantante lirica Teresa Belloc, che ha dato il nome al teatro, di dimora Berchiatti, cornice di mostre d'arte contemporanea che ha aperto le sue porte al pubblico per il primo anno. Il mercato continua questa mattina, lunedì 12 (dalle 9, 30) nelle sale del castello con il festival della biodiversità dei ragazzi. È una masterclass con un pubblico composto dagli alunni degli istituti superiori e delle classi terze delle scuole medie del Canavese. Invitati a relazionare sul tema della bellezza che coltiva il paesaggio, filo conduttore del mercato, sono Cristina Natoli, commissario nazionale per il Pnrr del Ministero ambiente e sicurezza energetica, Mauro Agnoletti, titolare della cattedra Unesco "paesaggi del patrimonio agricolo", Alberto Alma, docente universitario di entomologia, Silvio Barbero, già vicepresidente dell'università delle scienze gastronomiche di Pollenzo, Michele Monopoli, agrinfluencer, Marco Gisotti, giornalista e divulgatore. --Lydia Massia