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L'Inter non c'è più, mentre la Roma continua a volare. A San Siro la rete decisiva di Soulé lancia i giallorossi sempre più vicina alla zona Champions League, mentre i nerazzurri trovano la terza sconfitta consecutiva, come non accadeva dall'aprile 2017. Un'Inter svuotata di testa e di gambe, da encefalogramma piatto, incapace di una reazione anche in casa, davanti a 70mila propri tifosi, in una partita potenzialmente decisiva nella corsa scudetto, a tre giorni dalla semifinale Champions in casa di un inarrestabile Barcellona. La giustificazione della stanchezza fisica tiene fino a un certo punto, perché così come nel derby contro il Milan l'Inter soprattutto sembra non crederci più. Soulé gela San SiroL'Inter prova a partire forte, Frattesi dopo 5' andrebbe già in gol su assist di Arnautovic, ma l'arbitro annulla per un fuorigioco dell'austriaco. L'Inter cerca di fare la partita, mentre la Roma si chiude per ripartire. Inzaghi perde Pavard, costretto al cambio dopo un quarto d'ora per un problema alla caviglia sinistra. La Roma si fa vedere con un destro dal limite di Kone, alto di poco. È un'avvisaglia, perché poco dopo su una azione identica come sviluppo i giallorossi sbloccano il risultato: destro dal limite di Pellegrini, rimpallo che favorisce Soulé che con una conclusione ravvicinata porta avanti la squadra di Ranieri. Cristante ha subito dopo la palla anche per il raddoppio, ma servito da Pellegrini calcia male da dentro l'area. E poi serve una scivolata miracolosa di Carlos Augusto, che respinge la conclusione a botta sicura di Shomurodov. L'Inter prova a reagire, su sviluppi di corner Arnautovic viene disturbato da Cristante al momento del tiro nel cuore dell'area e calcia alto. I nerazzurri cercano di alzare la pressione, senza però riuscire a creare pericoli per la porta di Svilar. Assalto vanoNella ripresa ci si attenderebbe una reazione dell'Inter, che però non arriva: il lento possesso palla nerazzurro non porta sbocchi, con la Roma che si limita a difendersi ordinatamente. Inzaghi si gioca la carta dell'ex Zalewski e di Dumfries, al ritorno dall'infortunio. Ci prova Calhanoglu dalla distanza, palla però a lato. La migliore occasione capita subito a Dumfries, che colpisce a botta sicura di testa trovando Svilar sulla sua strada. L'Inter alza i giri, Lautaro imbuca per Barella che quasi dentro l'area piccola calcia malissimo divorandosi la palla per il pareggio. La Roma però in ripartenza si rende pericolosissima, con Pisilli prima e Dovbyk per due volte poi che sprecano malamente l'occasione per il raddoppio da soli davanti a Sommer. Inzaghi prova il tutto per tutto con il tridente inserendo Correa e con il ritorno in campo anche di Zielinski. L'assalto finale porta solo proteste interiste per una trattenuta di Ndicka su Bisseck. --